Ritorno in via Bellerio, 14 anni dopo

da Milano

Via Bellerio, 14 anni dopo. Il premier in pectore Silvio Berlusconi ieri è tornato nella sede milanese del Carroccio per incontrare il leader leghista Umberto Bossi. Rispetto al primo aprile 1994 c’è qualche differenza non da poco: l’allora premier andò assieme a Gianni Letta e «trattò» con il numero due leghista, Roberto Maroni. Qualche mese prima l’alleanza con il Carroccio, in piena bufera Tangentopoli, era stata formalmente siglata dopo una lettera del Cavaliere indirizzata a Bossi: «Tra noi e la Lega Nord non mancano certo argomenti sui quali trovare identità di vedute e di azione politica. Credo che sia possibile stringerci la mano per cominciare a costruire un polo delle libertà, una grande alleanza per rilanciare l’economia, sconfiggere la disoccupazione, ridurre la pressione fiscale e fare funzionare lo Stato». Un patrimonio di idee politiche immutato da allora. Ma gli incontri tra Berlusconi e Bossi, dopo le incomprensioni seguite alla caduta del primo governo di centrodestra, sono stati cruciali per la vita di governi e maggioranze, sullo sfondo di altri luoghi «storici».
Arcore. Le cene del lunedì a Villa San Martino, la residenza brianzola di lavoro di Berlusconi, negli ultimi quindici anni hanno consolidato «l’asse del Nord» tra Forza Italia e Lega. Al termine dell’ultimo dello scorso 20 aprile, Bossi annuncia l’intesa sui ministri leghisti del nuovo governo.
Assisi. I leader della Casa delle Libertà andarono in Umbria nell’ottobre del 2000 a portare la loro solidarietà ai terremotati dell’Umbria, costretti al loro quarto inverno nei container. Assieme a Berlusconi e Bossi c’erano anche Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini e Rocco Buttiglione.
Assago. Il 3 marzo del 2002 l’allora premier Silvio Berlusconi è ospite del congresso leghista. Dopo l’intervento di Bossi, il Cavaliere sale sul palco a congratularsi. Il leader della Lega si sfila la giacca e si infila la maglietta con la scritta «Fermate il mondo, la Padania vuole salire». Alla fine della convention Berlusconi parla di Forza Italia e della Lega come «di due alleati che si fidano uno dell’altro e che stanno insieme per realizzare un grande progetto».
Brissago. La clinica Hildebrand di Brissago, in Svizzera, dove il Senatùr resta a lungo impegnato nella riabilitazione, è teatro di tre incontri. Nell’ultimo (settembre 2004) Berlusconi si esibisce al pianoforte.
Comerio. La prima volta è nel settembre 2003, al funerale del padre di Fedele Confalonieri, Ernani. Nel paesino, dove c’è una villetta con vista sul lago di Varese che Bossi ha usato come ufficio, i due si rivedono il 17 aprile 2005 alla vigilia della nascita del terzo governo del Cavaliere, con la nomina a vicepremier dell’allora segretario dell’Udc Marco Follini.
Gemonio. Dopo la malattia del leader del Carroccio, dal marzo 2004, di vertici politici nella casa del leader leghista vicino Varese se ne contano parecchi: quello di Santo Stefano 2004 o quello della vigilia di Natale 2005; fino alla «Foto di Yalta» del settembre 2007, con Berlusconi, Bossi e Fini, scattata sotto il pergolato della villetta.
Lugano. Berlusconi e Tremonti vanno a trovare Bossi il 17 luglio del 2004, tre mesi dopo il malore che lo ha colpito.
Palazzo Grazioli. A partire dal 2002, la residenza romana del Cavaliere è teatro di vertici dell’allora Casa delle libertà.
Porto Rotondo. La prima volta che Berlusconi incontra Bossi a Villa Certosa, residenza estiva del Cavaliere, è nell’agosto 1994. Berlusconi non è mai andato, invece, nel «castelletto» a Ponte di Legno, luogo di vacanza del leader leghista.
Via Rovani, Milano. Berlusconi incontrerà Bossi nel suo ufficio storico di Milano nel 2002. Per una volta, la cena del lunedì si è svolta lì e non ad Arcore.