Il ritorno dei Fugees nove anni dopo

Attesa per il trio hip-hop «ritrovato» dopo la separazione: grandi successi come «Killing me softly» e il nuovo «Take it easy»

Luca Testoni

Non suonavano insieme da nove anni. Forse anche per questo stanno catalizzando l’attesa degli appassionati di hip-hop, ansiosi di ascoltare dal vivo i ritrovati Fugees, di scena questa sera al Forum di Assago (ore 21, ingresso 50, 35, 30 euro), accompagnati da una band composta da una decina di musicisti. I cugini di origini haitiane Wyclef «Clef» Jean e Prakarzel «Pras» Michel e l'ex attrice del New Jersey Lauryn Hill Marley (ha sposato Rohan, uno dei nove figli di Bob Marley, dal quale ha avuto tre marmocchi), dopo avere venduto svariati milioni di dischi con le rispettive produzioni da solisti (soprattutto la Hill, ormai cantante superstar della musica nera, con «The miseducation of Lauryn Hill» e Wyclef con «The carnival», album zeppo di collaborazioni eccellenti, da Santana a Bono), pare abbiano ritrovato l'alchimia che negli anni Novanta li ha resi autentici idoli nel loro genere, aprendo la strada a fenomeni come i Black Eyed Peas, nei quali - guarda caso - milita il fratello di Wyclef, William.
Lo show del cosiddetto «reunion tour» sarà acustico e da ballare al tempo stesso, e pescherà a piene mani fra i successi del trio afro-americano-caraibico: uno per tutti, il fortunatissimo rifacimento di «Killing me softly» di Roberta Flack, la hit dell'ormai storico «The score», il loro secondo disco, con il quale hanno scalato le classifiche pop nel 1996 (hanno venuto oltre 17 milioni di dischi in tutto il mondo!), dando vita a una vera e propria ridefinizione dei canoni dell’ hip-hop più elegante (e commerciale). I tre «sveleranno» inoltre gran parte dei brani del nuovo lavoro (al quale pare manchino solo gli ultimi ritocchi per l'uscita nel febbraio del 2006), a cominciare dal singolo, già in rotazione radiofonica, «Take it easy». Un pezzo con il quale i Fugees snocciolano rime a raffica, alla maniera della vecchia scuola hip-hop anni Ottanta. «“Take it easy” per noi è stato una specie di riscaldamento. Il messaggio della canzone? Un invito a prendere le cose con leggerezza, per quanto la realtà del mondo circostante lo consenta», ha commentato il rapper Wyclef Jean. Che parlando del nuovo lavoro ha aggiunto: «Il tamburo resta uguale anche quando cambia il ritmo. L'anima dei Fugees è rimasta la stessa, ma in tutto questo tempo abbiamo imparato molte cose. Tuttavia, aspettatevi il nostro tipico suono: hip hop, reggae, r&b, soul, rock e quell'elemento creolo che deriva dalle nostre origini haitiane. Una fusione di tutto ciò che fa parte dello stile e del modo di essere dei Fugees. Continuiamo ad adorare Marvin Gaye e Bob Marley, il più grande di tutti, e ci fa solo piacere che altri gruppi dopo di noi abbiano seguito la stessa strada».