Il ritorno dei magnifici Strawbs folk-rock in pura stoffa inglese Lo storico trio del chitarrista Dave Cousins, sulla breccia dai primi anni ’60, chiuderà domani al Dal Verme la rassegna «Music Club. Acoustic ’09»

Nell’Inghilterra anni Sessanta l’arrivo del blues provocò quella meravigliosa rivoluzione che partorì John Mayalle, via via i Rolling Stones, i Led Zeppelin e company. L’influenza del folk nazionale (dalle ballate medievali alle danze popolari) non fu da meno per molti artisti di primo piano (come Donovan e Roy Harper) e per molti complessi che diedero vita alla fortunata stagione del folk-rock inglese. Tra questi i Fairport Convention, i Pentangle, gli Steeleye Span e gli Strawbs del cantante-chitarrista Dave Cousins, che quest’anno festeggiano quarant’anni di attività (il primo album uscì nel 1969 ma loro erano già attivi nei primi anni Sessanta, ed è stato ristampato di recente, rimasterizzato con l’aggiunta di alcuni brani inediti) e domani alle 18.30 - al teatro Dal Verme - concludono la rassegna «Music Club. Acoustic ’09».
Un gruppo storico gli Strawbs che, con continui cambiamenti di organico (nella band ha militato anche Rick Wakeman prima di passare al pompierismo degli Yes e poi da solista) sono ancora oggi attivissimi con un doppio spettacolo, sia completamente acustico in formazione ridotta che elettrico. Da noi arrivano in trio acustico. «Una doppia formula per dare maggior impulso al ricordo della tradizione e trainarla nel mondo contemporaneo; ma comunque una formula in entrambi i casi rispettosa delle nostre origini», sottolinea Cousins. Che è stato uno dei primi musicisti inglesi a dedicarsi alla country music e soprattutto al bluegrass. Innamorato del banjo, passò poi alla chitarra e ai suoni del suo paese grazie all’incontro con la gloriosa cantante Sandy Denny, poi passata ai grandi rivali Fairport Convention. «Lei mi ha portato verso i suoni rinascimentali e le ballate angloirlandesi, io verso quelli della prateria americana. Un pizzico di rock ha fatto il resto». La formazione originale degli Strawbs (che precedentemente si chiamavano Strawberry Hill Boys) comprende Cousins, la Denny e Tony Hooper all’altra chitarra (ma tra i nomi importanti ci sono Dave Lambert, già leader di numerose band ma ancora oggi nel gruppo, il bassista Richard Hudson e il batterista John Ford).
Il loro carnet di concerti è intenso in tutta Europa e negli States e nella loro carriera hanno tracimato in tutti i generi, con discutibili incursioni nel rock e nello r’n’b più banale; i fan però amano il loro primo periodo, quello tra il folk e il barocco, con una punta di progressive, che passa da Two Weeks Last Summer al celeberrimo Grave New World. Poi gli Strawbs mischieranno sempre più sintetizzatori e suoni acustici, psichedelia e antica musica da chiesa in un caleidoscopio sonoro non sempre ben riuscito. In versione acustica però non tradiscono mai; sanno come riannodare i fili del passato e trasportarli nel presente senza cadere nella sterile ripetizione. «I suoni del passato hanno sempre qualcosa di nuovo da raccontare ma bisogna prima di tutto sentirli dentro di sé e saperli rielaborare: questo è ancora oggi l’obiettivo degli Strawbs», spiega Cousins.