Il ritorno della Kostelic, lady croce rossa

Prima in gigante nella Repubblica Ceca: «Ho ancora tanto da vincere»

Quando un giorno le hanno chiesto quali motivazioni spingessero una ventunenne che aveva già vinto due coppe del mondo più diversi ori olimpici e mondiali in tutte le discipline a continuare nonostante i mille problemi di salute, Janica Kostelic aveva sorriso e spinto lo sguardo nel futuro: «Ho ancora tanto da vincere, ad esempio un gigante di coppa del mondo. Sono campionessa olimpica della specialità ma non ho mai vinto nessun’altra gara importante, prima o poi però ce la farò».
Esiste forse un obiettivo dichiarato che Janica Kostelic non riesce a raggiungere? No, per lei volere è potere e così ieri, a Spindleruv Mlyn, stazione della Repubblica Ceca che ha organizzato la prima gara di coppa del mondo di sci della sua giovane storia, la croata ha colmato la lacuna. In un gigante dove contavano sensibilità e piedi buoni ha messo in fila tre austriache, guidate dal nuovo fenomeno dello sci femminile Kathrin Zettel, 19 anni e già tre podi in questa stagione. Terza ecco la fidanzata di Raich, Marlies Schild, forse i due ieri si sono caricati a distanza, e quarta Nicole Hosp, che aveva chiuso al comando la prima manche. Per le italiane una giornata così così: Nadia Fanchini, piaciuta nella prima manche chiusa al 10º posto con un distacco inferiore al secondo, è finita 13ª, miglior risultato stagionale per lei. Più indietro Manuela Moelgg, Denise Karbon, in ripresa dopo il grave infortunio dell’estate 2004, e la ventenne genovese Camilla Alfieri, 29ª ma già brava a qualificarsi con un pettorale oltre il 40.
La Coppa femminile, esattamente come quella maschile, non ha ancora trovato una leader. Sembra che tutte stiano già pensando all’appuntamento clou della stagione, l’olimpiade, lasciando alle gare del circuito il compito di affinare la forma. Finora Janica Kostelic aveva proprio dato l’impressione di essere un po’ assente, ieri però è tornato il sorriso: «Sono contenta, è ovvio, ho vinto il primo gigante dopo 17 slalom e 4 combinate. Ma mi mancano ancora discesa e superG». Lo sguardo verso il futuro, come sempre.