Il ritorno del manager che richiamò Freccero dopo il caso Luttazzi

da Roma

Claudio Cappon non è una novità in Rai. Il cinquantaquattrenne manager romano era già stato direttore generale a viale Mazzini dal 9 febbraio 2001 al 19 marzo 2002.
La sua carriera professionale si è svolta quasi interamente all’interno della galassia Iri. Dal 1976 al 1978 è stato alla Direzione ispettorato di Finsider. Poi nel 1986 l’approdo a Iritecna dove diventa vicedirettore generale. Nel 1995 il passaggio a Fintecna dove restò fino al 1998 come amministratore delegato. Il manager ha curato le privatizzazioni di Italimpianti, Condotte e Italstrade ed è stato componente dei consigli di amministrazione di Autostrade e di Aeroporti di Roma. È dunque persona nota a Romano Prodi, sebbene più vicina al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Micheli.
Nel 1998 la svolta televisiva. Viene chiamato in viale Mazzini come vicedirettore generale al posto di Francesco Mengozzi, passato alle Ferrovie dello Stato. La grande occasione arrivò dopo le performance coprofaghe di Daniele Luttazzi a Satyricon l’8 febbraio 2001. Dopo le dimissioni dell’allora direttore generale Pier Luigi Celli, Cappon divenne il leader di un’azienda, quella presieduta da Roberto Zaccaria, dove imperversava la fazione antiberlusconiana alla vigilia delle elezioni vinte dal centrodestra. Uno dei suoi primi atti fu l’invio di una lettera di richiamo al direttore di Raidue Carlo Freccero per l’omessa vigilanza sul contenuto di Satyricon, nella fattispecie la celeberrima intervista a Marco Travaglio che provocò il ricorso alle vie legali da parte di Fininvest e Mediaset. In quella Rai Enzo Biagi, Michele Santoro e Adriano Celentano avevano trasformato i loro spazi in veri e propri tribunali politici contro Berlusconi. Durante la sua prima direzione fu avviata inoltre la privatizzazione di Rai Way, la società di trasmissione della quale si era in procinto di cedere il 49% all’americana Crown Castle. L’accordo fu bloccato dal ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. Poi, con le dimissioni di Roberto Zaccaria e il successivo avvento di Antonio Baldassarre alla presidenza di viale Mazzini, si chiuse anche la sua parentesi. Dal 2002 Cappon è amministratore delegato di Consap e presidente di Apt, associazione dei produttori televisivi indipendenti.