Il ritorno di Nabokov: in autunno il misterioso romanzo incompiuto

Il figlio dello scrittore ha terminato la «revisione» del libro a cui l'autore di «Lolita» stava lavorando prima di morire (e che ordinò di distruggere). A novembre sarà pubblicato in Inghilterra e negli Usa. È la storia di un medico, di un pittore e di uno «strano» romanziere...

Una buona notizia per fan di Nabokov, pessima per i "puristi". Il romanzo incompiuto «The original of Laura» su cui Vladimir Nabokov (1899-1977), lo scrittore russo naturalizzato statunitense autore di «Lolita», stava lavorando nei mesi precedenti alla sua morte, nel luglio del 1977 e il cui manoscritto aveva chiesto di bruciare alla moglie Vera, poco prima di morire sarà pubblicato in autunno. Dopo oltre trent'anni - durante i quali il manoscritto è rimasto custodito nel caveau di una banca svizzera - Dmitri, il figlio dello scrittore, che ha 74 anni ed è il suo principale traduttore oltre e l'esecutore testamentario, dopo aver riflettuto a lungo sull'opportunità o meno di farlo pubblicare, ha deciso per il sì. E anche quando e con che editore. Il libro uscirà in Inghilterra il 3 novembre edito da Penguin, che ne ha acquistato i diritti; nello stesso giorno l'editore Knopf lo distribuirà nelle librerie statunitensi. L'annuncio della pubblicazione è stato dato oggi dalla Bbc.
Alexis Kirschbaum, editore di Penguin, ha raccontato di essere riuscito ad acquistare i diritti per la pubblicazione di «The Original of Laura» dopo tre giorni di colloqui con Dmitri Nabokov a Montreaux, in Svizzera, dove risiede, assistito dal celebre agente letterario Andrew Wylie. «È stato un incontro importante quello con Dmitri, perché ci ha permesso di realizzare una significativa acquisizione letteraria. Per Dmitri è stata una grande emozione portare a termine la trattativa, perché così ha concluso una vicenda decennale che gli aveva provocato tanti turbamenti e incertezze», ha raccontato l'editore.
Il manoscritto di «The Original of Laura» è formato da 138 schede bristol di 7,5 centimetri per 12,5 vergate fitte a matita e piene di correzioni, che saranno riprodotte in originale nel volume. Il resto dell'opera è un insieme di schizzi, brevi frasi, frammenti, pensieri sparsi che si prestano a molte interpretazioni. «Ho pensato di pubblicare la parte del romanzo, che mio padre è riuscito a terminare sotto forma di libro, il resto in facsimile che ogni lettore potrà interpretare secondo la sua fantasia», ha detto il figlio di Nabokov.
Il protagonista del romanzo incompiuto è un medico, un famoso neurologo, piuttosto grasso che veste in modo trasandato, sposato a una donna bellissima e più giovane di lui, con una vita sentimentale complicata. Per l'anziano medico è una situazione insopportabile, che lo trascina in uno stato di prostrazione e sofferenza. Parallelamente alla storia principale scorrono le vicende di un pittore, che deve eseguire un ritratto, da cui deriva il titolo del romanzo, e quella di un romanziere che deve scrivere la storia di una giovane chiamata Laura.
Insomma il romanzo incompiuto sarà pubblicato con un battage pubblicitario che si immagina all'altezza di quello che viene considerato uno dei grandissimi scrittori del Novecento. E tutto questo in violazione a una precisa volontà dell'autore che aveva ordinato che il suo libro, non ancora terminato, venisse distrutto dopo la sua morte. Lo scorso anno, intervistato dal «New York Times», Dmitri Nabokov raccontò che né lui né sua madre Vera hanno mai pensato davvero di distruggerlo. Anche perché leggendo il romanzo risultava evidente che fosse «un vero distillato della creatività di mio padre - disse Dimitri -. La sua opera più radicale, molto diversa, letterariamente, dal resto dei suoi scritti».
Il nodo che ne ha ritardato la pubblicazione non è stata quindi la volontà postuma dello scrittore, che amava limare i suoi scritti sino all'ultima parola, quanto piuttosto una lunghissima riflessione sul come riuscire ad estrarre da foglietti, pieni di correzioni e di riscritture, una versione attendibile. Insomma la necessità di portare a termine un lavoro filologico complesso che rispettasse, almeno secondo i curatori, le scelte del «padre» di Lolita. E possa rendere felici i numerosissimi suoi «figli» sparsi per il pianeta della Lettere