Il ritorno Riecco Borghini, consigliere politico del sindaco

Ora che le elezioni sono dietro l’angolo, il sindaco mette a punto un’azione di «maquillage» elettorale. E le decisioni che Letizia Moratti sta prendendo nell’ultimo periodo vanno in questa direzione: trasformarsi da sindaco tecnico a politico. Ecco allora che si spiega la nomina di Gianpiero Borghini, fino a un anno fa city manager del Comune, a consigliere del sindaco nelle relazioni politiche e istituzionali. «Il rapporto con Piero Borghini non è mai venuto meno e l’apporto che mi darà sarà in termini di capacità di offrirmi delle prospettive, delle opportunità di vedere anche con occhi diversi la situazione della città - ha commentato il sindaco -. La sua è una carriera politica importante, da ex sindaco, può essere un grande consigliere».
Nella stessa direzione va il trasferimento della delega al traffico dall’assessore alla Mobilità Edoardo Croci al vicesindaco Riccardo De Corato, come chiesto, senza troppi fronzoli, dall’ala aennina del Pdl. Ieri Letizia Moratti ha liquidato come «rumors» le voci sull’imminente scioglimento della Lista Moratti, con cui nel 2006 si era presentata alle comunali, per entrare nel Pdl. E a questo proposito rispondendo a chi alludeva alla nomina di Borghini, come un passo verso l’adesione al Pdl il sindaco ha risposto: «Non vorrei che queste scelte diventassero dei gossip, sono scelte personali che richiedono riflessioni profonde».
Gianpiero Borghini torna quindi a fianco del sindaco. Bresciano, classe 1943, è cresciuto nel Pci, che ha abbandonato nel 1992 per diventare sindaco di Milano nella stagione di Mani Pulite. Nel 2004 è diventato assessore regionale alle Opere Pubbliche e nel 2005 è stato eletto consigliere regionale e fa attualmente parte del gruppo del Pdl. Per il suo doppio incarico di consigliere regionale e direttore generale del Comune tra il 2006 e il 2008, Borghini era rimasto coinvolto nell’inchiesta della Procura e della Corte dei Conti sulle cosiddette consulenze d’oro