Il ritorno di Totti dopo 49 giorni, ultima chiamata per Ballardini

Si riparte da una classifica deficitaria (più per la Lazio che per la Roma) ma anche da ambienti infuocati. Se la pausa ha permesso a Ranieri di svuotare quasi per intero l’infermeria, in città si parla solo della guerra in atto tra Rosella Sensi e Unicredit per il debito di Italpetroli. Così anche il rientro di Totti dopo 49 giorni dall’infortunio con il Napoli (costato al capitano giallorosso un intervento al menisco) rischia di passare in secondo piano. Ma il ritorno del numero 10 della Roma é quanto mai fondamentale nel giorno in cui all’Olimpico arriverà il Bari di Ventura, forse la sorpresa maggiore di quest’inizio di torneo. «Guai a cercare alibi, noi pensiamo solo al campo», ha sottolineato Claudio Ranieri, assicurando che nello spogliatoio non è entrato nulla della querelle tra il presidente della Roma e la banca milanese sul debito di oltre 300 milioni di euro. «Noi facciamo parte della Roma, ma facciamo parte della Roma che gioca, non della Roma che deve chiacchierare, parlare, discutere», ha aggiunto il tecnico che ha salutato con piacere il recupero di Totti: «È clinicamente guarito, ma non è al top della condizione. È inevitabile che sia così, visto che è stato fermo molto. Altrimenti sarebbe un mostro». Unici indisponibili De Rossi, guarito dalla frattura allo zigomo ma in ripresa dopo la colica renale che lo ha costretto a un ricovero in ospedale, Juan e Tonetto.
Bocche cucite, invece, in casa Lazio alla vigilia del match che potrebbe segnare il destino di Ballardini. Una certezza c’è: Foggia si è regolarmente allenato con il resto del gruppo nel ritiro blindato (allenamenti nella base della Nato di Bagnoli, albergo a due passi dall’ippodromo di Agnano), rinnovando così le certezze circa la sua disponibilità per la sfida di oggi al San Paolo contro il Napoli. Il fantasista campano ci sarà e per Ballardini, costretto a rinunciare a Matuzalem (comunque aggregato al gruppo), é un’ottima notizia. Foggia farà la spola tra centrocampo e attacco sul settore di destra e sarà l’ago della bilancia di una squadra desiderosa di ritrovare non solo una chiara identità tattica, ma soprattutto quel successo che in campionato manca ormai dallo scorso 30 agosto (5 pari e 5 ko) nelle ultime 10 giornate. Il numero 17 della Lazio dovrà non solo prestare attenzione in fase difensiva, quindi, ma garantire allo stesso tempo un apporto costante a al duo d’attacco Zarate-Rocchi, che completeranno il reparto offensivo. Ci sarà Lichtsteiner che sembra aver smaltito la lombalgia e debutterà dal primo minuto Guglielmo Stendardo (al centro della difesa al fianco di Radu), che ha da tempo ricucito i rapporti con la società. Per fare risultato a Napoli, la Lazio dovrà soprattutto ritrovare la via del gol (9 quelli realizzati fin qui, solo il Livorno ha fatto peggio), quest’anno smarrita in troppe occasioni.