Ritratto del genio a tempo di jazz

Francesca Scapinelli

Per un «genio perfettissimo» quale Mozart è stato e quale lo conosciamo, un ritratto, una semplice biografia, può solo essere uno schizzo «imperfetto». Tanto vale poggiare sulla solida gamba dell’improvvisazione jazz per ricreare il suo mondo e la sua poliedrica personalità e farne un ritratto sufficientemente moderno. È questo l’accordo raggiunto tra il violoncellista Paolo Damiani e gli attori Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni per confezionare lo spettacolo I kiss your hands (che in siciliano si potrebbe più o meno girare in «baciamo le mani»).
Il sottotitolo, come sempre, chiarisce la struttura dello spettacolo: autoritratto di un genio attraverso le lettere.
La Bergamasco e Gifuni saliranno così domani sul palcoscenico della rassegna «I concerti nel parco» per dar vita a una breve ma intensa carrellata di immagini tratte dalla vita del genio salisburghese. I due attori sono anche gli autori di questa partitura drammaturgica al suo debutto assoluto proprio nella cornice di Villa Pamphilj.
Padre, madre sorella, cugina, committenti blasonati e non, vengono tutti chiamati in causa per comporre a ritmo di jazz una sorta di identikit caratterizzato dai chiari-scuri tipici del ritratto, dove i lati positivi acclamati dagli estimatori fanno da contrappeso ai violenti strali di nemici (invidiosi e non) del compositore austriaco. Le due voci recitanti verranno contrappuntate da tre jazzisti di livello internazionale. Al pianoforte ci sarà Danilo Rea, già uso a offrire il suo jazz per spettacoli pieni di contaminazioni e suggestioni artistiche a più registri. Il sax di Gianluigi Trovesi e il violoncello dello stesso Damiani completano il cast di questo spettacolo che si vuole proporre come un insolito ma efficace incontro con il genio salisburghese. «Togliere Mozart a Mozart - spiega Damiani - significa amarlo senza possessione né identificazione. Il tradimento è in questo caso la più alta prova possibile d’amore verso un patrimonio che altri giustamente conservano con interpretazioni filologicamente perfette o massacrano con operazioni di dubbio gusto».
I kiss your hands si propone molto semplicemente come un procedimento per accumulazione di frammenti, citazioni, echi della memoria instabile, duplicità di apparizioni-sparizioni, sfruttando - come spiega ancora lo stesso Damiani - «l’incontro tra artisti capaci di ascoltarsi, che non vuol dire comprendersi ma mettersi in gioco rischiando insieme».
Villa Doria Pamphilj via di San Pancrazio 10, ore 21.30. Info: 06.5816987