Ritrovati i sedicenni scappati da casa

È finita domenica sera a Campobasso la fuga di Giorgio Rumolo e Greta Villafranca, i due sedicenni genovesi scomparsi l'11 novembre scorso, ed è finita bene, seppur con un po’ di amarezza. Alla gioia di aver ritrovato i due ragazzi in buone condizioni mentre chiacchieravano tranquilli in piazza, infatti, si è ben presto sommato un alone di tristezza e omertà sui motivi della loro lunga fuga e soprattutto sul destino di Greta che, secondo alcune notizie circolate ieri, nessuno in un primo momento è andato a riprendere, ma che è poi rientrata regolarmente a casa.
Qualche coetaneo, di quelli che condividono con la coppia la passione per i graffiti in piazza De Ferrari e di quelli che frequentano con Giorgio l'istituto alberghiero Marco Polo di Quarto, mormora che hanno fatto bene a scappare, che nelle rispettive famiglie avevano problemi. Ma nell'amore che, soprattutto i cari di lui, hanno riversato su internet, con vari appelli, e in tv, partecipando alla trasmissione «Chi l'ha visto», la voce non pare trovare riscontro. La sorella del ragazzo, Enrica, ha addirittura aperto su Facebook un gruppo dal titolo «Per favore aiutatemi a trovare mio fratello» dove in pochi giorni si sono radunate più di 120mila persone, residenti in tutta Italia.
Ma allora perché questi due adolescenti, neppure uniti a quanto pare dall'amore, sono rimasti lontani dalle loro case per quasi tre settimane? «È stata senza alcun dubbio una ragazzata - spiega l'avvocato dei Rumolo, Carlotta Farina - la definirei una vacanza non autorizzata. Escludo comunque che all'origine della fuga ci siano contrasti interni alla famiglia». Il legale riferisce che i due avevano programmato in modo scientifico l'allontanamento appoggiandosi ad amici coetanei in varie città d'Italia tra le quali Napoli e appunto Campobasso; essenziale per il ritrovamento sarebbe poi stata la trasmissione «Chi l'ha visto» che avrebbe fatto pressioni sui conoscenti dei giovani portandoli a uscire allo scoperto e permettendo così a una volante della polizia di individuarli con facilità. «Per questo la famiglia Rumolo vuole ringraziare sentitamente tutti - puntualizza la Farina - a partire dalla redazione del programma di Federica Sciarelli fino ad arrivare a quanti attraverso vari canali si sono dimostrati disponibili e hanno contribuito al ritrovamento». Tra di essi c'è anche Francesco de Lisio che insieme alla madre aveva visto la coppia in un supermercato del capoluogo molisano: «Siamo contenti di essere stati di aiuto - dice - non eravamo sicuri al cento per cento che fossero loro, ma al novantanove sì».
Alla scuola di Quarto, intanto, tutto è pronto per riaccogliere Giorgio, iscritto alla terza classe specializzazione cucina: alcuni compagni che hanno vissuto con particolare apprensione le ultime settimane hanno già provveduto a strappare le foto dei due sedicenni che mani speranzose avevano incollato qua e là, vicino all'istituto. «Non servono più» ha proclamato con una gioia quasi stizzosa una ragazzina nel distruggere quei fogli.