Ritrovato Gascoigne, era ubriaco in un albergo

Solo e ubriaco, è trascorso così il Natale di Gazza. Paul Gascoigne ha trascorso il Natale in una stanza d’albergo. A rilevarlo è il britannico Daily Star, che racconta la triste giornata dell’ex stella del calcio inglese alle prese con gravi problemi di alcolismo<br />

Londra - Solo e ubriaco, è trascorso così il Natale di Gazza. Paul Gascoigne ha trascorso il Natale in una stanza d’albergo. A rilevarlo è il britannico Daily Star, che racconta la triste giornata dell’ex stella del calcio inglese. Gascoigne era atteso dai familiari per il pranzo di Natale, ma invece di recarsi a casa di sua madre Carol avrebbe soggiornato in un hotel nei pressi del centro di recupero di Minsterworth, nel Gloucestershire, dove era in cura da tre settimane per combattere la sua dipendenza dall’alcol.

Telefonate alla famiglia A ricostruire il Natale di Gaiscogne sarebbe stato lo stesso ex giocatore in una serie di drammatiche telefonate ai suoi familiari. Ieri, sempre secondo il Daily Star, il 41enne ex campione di Tottenham e Lazio avrebbe fatto ritorno nella clinica per riprendere il rigido programma di cure dal costo di 2.000 sterline (l’equivalente di circa 2.000 euro) a settimana.

Depresso l'intervista del figlio Alla base dell’ennesimo "black-out" di Gascoigne ci sarebbe la grande depressione provocata dall’intervista concessa dal figlio 12enne Regan per un documentario, "Surviving Gazza", prodotto da Channel 4 e che sarà trasmesso il 5 gennaio. "Probabilmente mio padre morirà presto", dice Regan in un passaggio dell’intervista. "Non credo che ci sia alcun modo per aiutarlo. Stiamo perdendo il nostro tempo". E ancora: "Il fatto che si tratti di Gazza e che sia stato un campione non fa di lui un bravo padre o una brava persona. Se potessi, lo vorrei fuori dalla mia vita per sempre". Un amico dei familiari di Gascoigne racconta: "Era distrutto dalle parole pronunciate da Regan nel documentario. Invece di andare a casa, si è attaccato alla bottiglia. Sapeva che era sbagliato ma non riusciva a togliersi dalla testa quelle frasi".