Riva porta in passerella lo stile degli Anni Venti

In prima fila a Santo Spirito in Sassia Clio Napolitano, l’elegante moglie del presidente della Repubblica

Alla fine, viene premiato Lorenzo Riva, che non urla e strepita, non fa scandalo in passerella e negli abiti sceglie raffinatezza e misura. È lui ad avere l’ospite più importante di questa manifestazione di Alta Roma: Clio Napolitano. La moglie del presidente della Repubblica arriva a mezzogiorno a Santo Spirito in Sassia su una discreta Croma metallizzata e, senza clamore, si siede in prima fila. Ha un tailleur beige, ma ai piedi un decolletè viola che la dice lunga sulla sua attenzione per la moda. «Mi sono concessa un momento di svago - ha detto -. Non avevo altri impegni stamattina. La moda è divertente, mai banale, è creatività. Certo, io amo vestire comodo e mi servo da Laura Biagiotti». Dopo aver visto sfilare i dorati modelli decò, gli abitini Charleston a frange rosa e argento, le onne a palloncino e le ampie cappe cannella dell’allievo di Balenciaga, la firts lady applaude convinta. «Bella sfilata, raffinata, equilibrata, la lunghezza giusta nelle gonne...». E Riva le offre il bouquet della sua sposa. «A Roma - dice - devo molto».
Le polemiche del giorno prima si sopiscono, ecco le proposte. La Provincia è entrata in Alta Roma e l’ex presidente Stefano Dominella si augura che riapra alla moda il cortile di Palazzo Valentini. Fa eco Nicoletta Fiorucci, che gli è succeduta. «Sarebbe un onore», dice il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti.
Intanto sfila all’Auditorium la giovane stilista ucraina Aina Gassé, che veste e cura l’immagine del premier Julia Timoshenko. Ricorda l’abito dell’elezione: severo e classico davanti e dietro sexy, con una profonda scollatura di pizzo. Presenta modelli con ricami a tombolo, inserti di pelliccia e palline di metallo coperte di tessuto come nella tradizione ucraina. Art Nouveau negli abiti del libanese Abed Mahfouz.