Le rivali delle italiane in Champions? Vincono tutte e fanno paura

In Inghilterra vittorie per Arsenal, Chelsea e Manchester United. Bene il City (in attesa di Kakà). In Spagna Barcellona da record: girone d’andata chiuso a 50 punti <em>(nella foto: Eto'o, Barcellona)</em><br />

INGHILTERRA. Aspettando la firma di Kakà, il Manchester City batte il Wigan con un gol di Zabaleta (non esattamente un Pallone d’Oro) e si tira faticosamente fuori dai bassifondi della Premier League. Nelle zone alte, invece, bottino pieno per le tre avversarie delle italiane in Champions: il Chelsea va sotto in casa con lo Stoke City e rimonta con Belletti e con un sinistro di Lampard al 93’. Anche i Red Devils impiegano novanta minuti per piegare il Bolton: ci vuole un cross al bacio di Tevez per la testa di Berbatov per guadagnare la testa della classifica, in attesa del derby di Liverpool di questa sera. Manchester che non subisce gol da dieci partite (meglio del Chelsea di Mourinho) e ha anche un match da recuperare. Bene anche l’Arsenal, che sfoggia un Van Persie in versione uomo-assist: tre perle per Adebayor, Nasri e Bendtner e l’Hull City è piegato. Zola sugli scudi ad Upton Park: il suo West Ham vince 3-1 il derby con il Fulham (in rete anche Di Michele) e Magic Box è portato in trionfo.

SPAGNA. La Liga ormai ha un solo padrone, talmente superiore da far gridare a qualcuno al miracolo. Il Barcellona impressiona tutti e al giro di boa di metà campionato fa registrare la quota record di 50 punti. Un numero stratosferico che fa quasi passare in secondo piano il 5-0 con cui gli azulgrana regolano il Deportivo (Messi e doppiette di Eto’o ed Henry). Nella macchina di Guardiola non c’è un solo ingranaggio fuori posto (16 vittorie nelle ultime 17 partite di campionato): da Eto’o capocannoniere a con 18 gol alla difesa che non dà segni di cedimento. Soffre invece il Real Madrid. Al Bernabeu va sotto contro l’Osasuna ultimo in classifica. Servono Sergio Ramos e Higuain per ribaltare il risultato, con la collaborazione dell’arbitro: già, perché sul 2-1 per i blancos il navarro Juanfran va giù in area. E’ rigore, ma l’arbitro opta per la simulazione e la seconda ammonizione. Dal possibile 2-2 la squadra di Pamplona si trova in inferiorità numerica e Robben sigla il 3-1 grazie a un inguardabile prestazione del portiere Roberto. Il Siviglia batte il Numancia e insegue il Barça a braccetto col Real (entrambi a 38 punti). Ma l’impresa di giornata è ancora dell’Athletic Bilbao, che rimonta il Valencia al San Mames (Gabilondo, Javi Martinez e Llorente rispondono a Villa e Morientes) e si porta a 26 punti, a due passi dalla zona Uefa. Ancora in gol Giiuseppe Rossi nel 2-0 del Villarreal sul Maiorca, anche se ancora dal dischetto. 

RESTO D’EUROPA. Con la Bundesliga ancora ferma, riflettori puntati soprattutto sulla Francia, dove prosegue il testa a testa tra Lione e Bordeaux. I campioni in carica tornano a vincere a Grenoble con uno 0-2 facile facile, ma i Girondins non mollano: trascinati da un grande Gourcuff (ancora in rete, e sono 5 in Ligue1), vincono il derby “atlantico” con il Nantes per 2-1 e restano a un punto dal Lione. Cade il Rennes a Lilla, mentre Marsiglia e Tolosa non mollano. In Scozia tonfo del Celtic ad Aberdeen: i biancoverdi perdono 4-2 in casa dei terzi in classifica e i cugini dei Rangers (vincenti per 3-1 sul Falkirk con una doppietta del solito Boyd) ora sono a sole due lunghezze. In Olanda si riapre il campionato con il solito duello tra AZ Alkmaar e Ajax, con i primi che battono 2-0 il Volendam fanalino di coda e i Lancieri di Van Basten che rispondono con un 4-2 a Nijmengen. Il distacco rimane di soli due punti. Campionato fermo in Portogallo, dove si è giocata la coppa nazionale.