«Rivendico la correttezza di ogni atto processuale»

Una cultura delle indagini «nient’affatto deviata, ma rispettosa delle garanzie dei cittadini». Così il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha replicato al pg della Cassazione Alfredo Montagna che nella requisitoria di ieri, oltre a chiedere l’annullamento della sentenza d’appello per i disordini del marzo 2006 in corso Buenos Aires, ha parlato di «cultura deviata della polizia». Il procuratore, nel sottolineare di aver «condiviso le scelte processuali» del pm Piero Basilone, titolare dell’inchiesta, ha proseguito: «Rivendichiamo la paternità di quelle scelte, così come il possesso, insieme alla polizia giudiziaria, di una cultura delle indagini. Lo dimostrano le attività della procura e della polizia giudiziaria di Milano e le condivise conclusioni di tutti i giudici che si sono occupati delle vicende dell’11 marzo 2006».