Da Rivera a Criscito, il 4-3 passa dall’azzurro al rossoblù

Genoa-Roma 4-3 non è stata ancora dimenticata. In città, ma non solo, è ancora fresco il ricordo dell'impresa rossoblù. Molti l'hanno accostata alla Partita con la "p" maiuscola. La partita delle partite: Italia-Germania 4-3 di Messico ’70. Semifinale del campionato mondiale. «Noi però guadagnammo la finale del Mondiale. Credo che al primo posto ci sia questa gara». Parola del Golden Boy italiano, il numero 10 azzurro forse più forte di tutti i tempi. Parliamo ovviamente di Gianni Rivera.
L'occasione per conversare dell'incredibile rimonta del Grifone, e di altro, arriva dalla presentazione della XII Edizione di Stelle nello Sport. Come nelle edizioni passate gli sportivi potranno votare il giocatore o allenatore «rossoblucerchiato» dell'anno, così come «gli sportivi liguri e le Società sportiva dell'anno».
«Ovvio che anche il Genoa abbia compiuto un'impresa straordinaria. Di quelle che ti danno una carica per continuare su certe prestazioni», sottolinea l'attuale presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc che all'uscita dalla prestigiosa cornice di Villa Spinola ha stretto la mano a Mimmo Criscito. Un ideale passaggio di consegne tra i protagonisti di due match che resteranno forse indimenticabili. Almeno per il calcio italiano. «Come abbiamo fatto? Semplice ci abbiamo sempre creduto» racconta il numero 4 del grifone. «Per quello che ho visto dalla televisione, infatti sono troppo giovane, ho apprezzato le grandi qualità di Rivera. Sarebbe stato difficile da marcare». Ma contro la Roma l'esterno azzurro ha avuto la sua piccola rivincita su un altro grande numero 10 italiano: Francesco Totti che al suo esordio in Serie A lo aveva quasi irriso. Tanto che l'allora tecnico juventino Claudio Ranieri l'aveva bocciato. «Nessuna rivalsa. Il mio intervento è stato determinate per vincere la partita. E poi senza quell’episodio dell'Olimpico non sarei forse più tornato al Genoa. Va bene così».
Ma nel calcio come nella vita non c'è tempo di pensare al passato. Bisogna guardare avanti. E domenica c'è il Catania al Cibali nell'anticipo dell'ora di pranzo. «Andiamo per cercare altri punti importanti per la salvezza. Sappiamo però che non sarà facile» spiega Criscito. . Tra gli infortunati solo Chico potrebbe recuperare, mentre Konko dovrebbe rientrare contro l'Inter a Milano. Kucka a scopo precauzionale ha lavorato in palestra per una botta al piede. Antonelli invece è ormai pronto per l'esordio in campionato con la casacca del grifone. Primo giorno a Pegli per l'attaccante uruguaiano Federico Rodriguez, subito rapito dall'entusiasmo dei tifosi genoani, ma l’under 20 sarà aggregato alla squadra Primavera del duo Juric-Corradi impegnata oggi nel dentro-fuori contro il Parma al torneo di Viareggio (ore 15 al Bresciani di Viareggio).