La rivincita di Bagnasco che «recupera» la Lega

Rivincita. Doppia rivincita. Passata l'euforia del dopo elezioni a Rapallo è tempo di bilanci politici, positivi per il centrodestra che il 14 aprile ha ottenuto il 56,2 per cento dei consensi (al Senato) superando i risultati di Imperia e affermandosi in Liguria come il maggiore bacino di voti per la coalizione di Berlusconi. Ma c’è di più per i rapallini di centrodestra che portano ancora il segno della rovinosa sconfitta delle amministrative 2004 (in cui le divisioni politiche interne alla Cdl portarono Ezio Armando Capurro alla conquista del Municipio). Capurro impostò una campagna elettorale tutta centrata contro il sindaco uscente (e non rieleggibile) Roberto Bagnasco. Nel 2004 Capurro e Bagnasco si trovano in consiglio comunale su posizioni contrapposte. Il primo inizia un po' alla volta a perdere consensi. Il secondo dai banchi dell'opposizione rinserra le file del centrodestra. La prima rivincita arriva con la caduta di Capurro (il 4 ottobre 2006) e la vittoria (alle amministrative del 2007) di Mentore Campodonico (Pdl) che al ballottaggio sconfigge proprio Capurro. «Unità di tutte le forze moderate: è stata questa la strategia vincente», spiega Bagnasco che intorno alla candidatura di Campodonico riesce a ricomporre il centrodestra rapallino al completo, Lista Biasotti e Partito Pensionati compresi. La Lega nord rimane esclusa, in base alle preferenze, dal parlamentino del Tigullio. «Ci eravamo presentati agli elettori come una squadra e dovevamo essere una squadra anche al governo della città», spiega così Bagnasco l'assegnazione dell'assessorato alla polizia municipale al capolista del Carroccio, Alessandro Puggioni. Carroccio che alle politiche dello scorso 14 aprile a Rapallo ha ottenuto il 9,4 per cento quadruplicando i voti dell'anno precedente.