La rivincita dei balbuzienti Ecco quelli che ce l’hanno fatta

Dal concorrente favorito di &quot;X Factor&quot;, Stefano Filipponi, a due attori emergenti del cinema italiano, Vinicio Marchioni, il &quot;Freddo&quot; di <em>Romanzo criminale</em>, e Filippo Timi, &quot;Mussolini&quot; nel<em> Vincere</em> di Bellocchio. La logopedista: <strong><a href="/interni/chi_e_colpito_questo_disturbo_e_piu_intelligente/11-10-2010/articolo-id=479346-page=0-comments=1">&quot;Chi ha questo disturbo è più intelligente&quot;</a></strong>

Que-que-questo è un articolo sui ba-ba-balbuzienti. Anzi, sugli ex balbuzienti. Anche se i cacagli - come li chiamano a Napoli - non guariscono mai completamente: possono migliorare alla grande ma, quando la tensione va a mille, ecco che la lingua torna incepparsi.
Dopo queste prime righe - sicuramente - ci saremo già guadagnati il disprezzo di tutti i balbuzienti d’Italia: «Ma come si permette questo ignorante di fare lo spiritoso sulle nostre disgrazie?». Chiediamo quindi preventivamente scusa, e andiamo avanti. Notando però - con piacere - che, tra le associazioni che riuniscono le persone colpite dallo «spasmo dell’apparato fonatorio», non manca una certa dose di autoironia.

Prendete, ad esempio, l’AibaCom (Associazione italiana per la balbuzie e la comunicazione) che si autodefinisce così: «Siamo soltanto persone che balbettano (forse farebbe più fino farci chiamare “persone non perfettamente parlanti”?)». Anche se poi la stessa AibaCom, nel 2002, ebbe il coraggio di denunciare il premier Berlusconi per una risposta data a un contestatore che gli chiedeva di vendere Mediaset; al che Berlusconi sbottò: «Prima le do il numero di un dottore che può curare la sua balbuzie, poi parliamo di reti tv».
Ma c’è un problema in più: ogni epoca ha il balbuziente che si merita.

Un tempo i cacagli di turno rispondevano ai nomi di Aristotele, re Giorgio VI, Winston Churchill, Marilyn Monroe, Napoleone I. Oggi, invece, dobbiamo accontentarci di tale Stefano Filipponi, concorrente di X Factor, e dei giovani attori Vinicio Marchioni e Filippo Timi. Gente che comunque merita applausi a scena aperta, considerato che un balbuziente che aspira alla recitazione equivale a un nano che sogna di sfondare nel basket. Con la differenza che mentre un nano (o «diversamente alto»?) non ha mai svettato nella NBA, di balbuzienti «pentiti» sono pieni gli schermi. Addirittura, come nel caso di Stefano di X Factor, il suo lieve handicap potrebbe diventare la chiave di per sbaragliare la concorrenza.

Tanto che, voci di corridoio, sussurrano che in realtà Stefano su questa cosa della balbuzie un po’ ci marci. La sua caratterista lascia infatti decisamente perplessi: Stefano infatti non è balbuziente solamente quando canta, mentre incespica a tutta forza parla. Sarà, ma certo è strano assai... Recita la sua scheda: «Nato a Macerata, Stefano è entrato nella categoria «Under 24 uomini», capitanata da Mara Maionchi. Timido e riservato ha conquistato già il popolo di Internet con i suoi provini. Ha iniziato a cantare all’età di 14 anni, da tre anni studia canto lirico, in più suona il sassofono e il pianoforte». Ma - aggiungiamo noi - se non fosse stato balbuziente, sarebbe già stato bello e trombato.
E che dire poi di Filippo Timi, talentuoso attore ex-balbuziente? Recentemente ha interpretato il ruolo di Mussolini in Vincere e ha dichiarato: «il problema è che noi balbuzienti ci prendiamo troppo sul serio».

«Chi balbetta spesso adatta la sua personalità alla balbuzie per conviverci meglio. Finirà successivamente per rendersi schiavo di comportamenti che non riconoscerà come propri – commenta Enzo Galazzo, presidente dell'associazione "Vivere Senza Balbuzie" e ideatore del blog Balbuzie-News.it -. L’atteggiamento scherzoso anche su se stessi rende indipendenti e porta a conoscersi e ad amarsi per quel che si è. Con l’umorismo inoltre abbiamo la possibilità di scaricare le piccole tensioni che accumuliamo durante la giornata».

Ma c'è anche chi preferisce affrontare la balbuzie senza riderci su. Come Vinicio Marchioni, interprete de «il Freddo» in Romanzo Criminale e fidanzato di Alessandra Mastonardi, che ha detto ai giornali: «La balbuzie? Ci sto lavorando e sono migliorato tantissimo. Prima non parlavo proprio, ma per questa cosa mi sto veramente stufando di me stesso. Basta, Vinicio. Smetti di balbettare. A che cosa ti serve?». Intanto a conquistare una ragazza dolce e affascinante come la Mastonardi. E scusate se è po-po-poco...