La rivincita di Malpensa hub più puntuale d’Europa

Nello scalo varesino il maggior numero di decolli in orario, quasi l’80 per cento. Sorpassato Francoforte, in testa alla classifica nel 2004. Promosso anche Linate

Nel monitoraggio relativo ai primi tre mesi del 2005 fatto da Aea, l’associazione delle compagnie di volo europee, Malpensa risulta l’hub con il maggior numero di decolli in orario con una percentuale del 79,5 per cento. Questa rilevazione è considerata il miglior sistema per giudicare la puntualità di uno scalo. Il risultato acquista una importanza ancora più sensibile se si aggiunge che dietro Malpensa si inserisce Fiumicino, una sorta di trionfo degli scali italiani che hanno superato il mito di Francoforte, primo nel 2004, hub di riferimento con una posizione ritenuta inattaccabile. L’efficienza di Malpensa è rafforzata dal fatto che lo scalo recupera uno 0,7 per cento sul totale dei voli in ritardo. E non è tutto, Aea ha monitorato 27 aeroporti europei compresi i city airport come Linate che presenta un ottimo 79,7 per cento di voli in orario, un’altra chicca aggiunta all’intero sistema aeroportuale milanese. Ma è evidente che il risultato maggiore rimane quello di Malpensa, ottenuto fra i primi dieci hub europei, quelli con maggior movimento.
«Questo ci riempie di soddisfazione - ha commentato Giuseppe Bencini, presidente Sea -. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante che premia il nostro impegno per offrire ai passeggeri servizi sempre più efficienti. Questo risultato tra l’altro è stato raggiunto a fronte di un aumento del traffico, oggi oltre il 30 per cento dei passeggeri utilizza questo hub come scalo di interconnessione. Un segnale molto positivo per i mercati proprio nel momento in cui l’azionista di maggioranza ha formalizzato la volontà di vendere il 34 per cento della società».
Soddisfazione ha espresso anche Osvaldo Gammino, membro del comitato delle compagnie aeree ed esperto del sistema aeroportuale milanese: «La situazione di Malpensa è notevolmente migliorata - ha dichiarato -. Siamo contenti che finalmente gli aeroporti milanesi abbiamo dimostrato il loro valore ma è ora che deve aumentare l’attenzione e occorre rimboccarsi le maniche per mantenere questa posizione».