La rivincita della natura al convegno sui Luoghi Vuoti

PHNOM PENH, 2 aprile 2067. Quest’anno tocca alla maggiore città della Cambogia il ruolo di Capitale mondiale dei Luoghi Vuoti. Si svolgerà infatti a Phnom Penh la prossima settimana il convegno internazionale di studi sulle aree della Terra deumanizzate nel 2060 a seguito del Decreto unico per l’Ambiente.
«I Luoghi Vuoti - spiega Marek Cacciatori, docente di Antropologia comparata all’Università di Civita di Bagnoregio - oggi coprono il 5 per cento circa della superficie del nostro pianeta. I sondaggi ambientali effettuati in queste zone già tre anni fa hanno evidenziato un notevole abbattimento delle sostanze inquinanti e il conseguente miglioramento della situazione per fauna e flora locali. In particolare, le immagini aeree prese dai satelliti di sorveglianza rivelano la presenza di specie viventi finora sconosciute o altrove estinte. Al prossimo convegno cambogiano, dove avrò l’onore di guidare la delegazione del nostro Paese, si parlerà soprattutto di questo aspetto».
Anche l’Italia ha due Luoghi Vuoti: la Valsugana e il Lago Trasimeno. Nei dintorni del paese trentino di Pergine sono state rinvenute recentemente orme di grandi canidi che fanno pensare al lupo di Golouseyn. E alcune riprese dell’Isola Maggiore del lago umbro evidenziano la presenza di strani pesci volanti di colore verde.