La rivolta della base sul web: "Vergogna, non vi voterò più"

I militanti dell'Idv contestano la scelta di sostenere, in Campania, il candidato indagato del
Pd: "È un errore incredibile"

Stavolta l’operazione era troppo ardita e la svolta «garantista» di Di Pietro verso l’indagato De Luca, uno che fino all’altroieri era un impresentabile e da ieri è un alleato rispettabile, non ha creato solo una frattura con De Magistris ma anche con la base più legata al mito giustizialista delle mani pulite. Nel blog dell’Idv si rincorrono, ferocemente, i commenti dei delusi e le risposte dei «realisti» che cercano di seguire l’indicazione del capo. Ma la voce che prevale, tra i 150 interventi, è la prima, che fa intravedere un sommovimento interno che Tonino farebbe bene a non sottovalutare. «Non ci sono parole per commentare il disorientamento che ha provocato l'appoggio a De Luca - scrive Franco Bertani sul blog dell’Idv -. Così si perde di credibilità».

Gli fa eco Miki, «La candidatura di De Luca, farà perdere all'Idv il 25% di voti; e questo solamente per scelta di Bersani. Io personalmente farò un passo indietro». I «lealisti» rispondono seguendo la linea del capo, e cioè che l’alleanza con l’indagato De Luca è l’unico modo per sconfiggere il Pdl: «Certo sarebbe stato meglio se ci fosse stato un altro candidato non indagato, ma e sempre meglio che mettere la Campania in mano ai casalesi, perciò come se dice a Roma accontentamose» scrive un utente. Ma il sentimento diffuso è quello espresso da un altro commentatore del blog, Pietro Novello: «No a De Luca in Campania, un grande errore per Idv che ha fatto la battaglia delle liste pulite la principale forza del partito. Candidare De Luca per me e la vanificazione di tutto ciò che l'Idv (che ho sempre votato) ha ottenuto. Per questo l'Idv perde il mio voto in campania, e spero che altri seguano la mia scelta di non andare a votare».

Qualcuno se la prende con De Magistris, in dissenso su De Luca ma incapace di battagliare politicamente su questo tema col leader al congresso. E quindi il pensiero di alcuni lettori-elettori Idv è quello espresso da Dario R.: «Tra ’sta porcata di De Luca e quella di lasciare il Parlamento europeo, ma nemmeno c'è un pelo di dubbio: De Magistris ha sbagliato!!! Se c’era una possibilità che il Pd guardasse alla pari l'Idv, beh adesso ce la siamo giocata: si corre il rischio di diventare un loro feudo!». Le dichiarazioni di non voto si sprecano: «L'errore più grosso è stato confondere gli elettori dell'Idv con quelli del Pd o del Pdl, noi non ci teniamo a governare a qualunque costo!!! Segnate un altro voto in meno» scrive Ivan.

Così anche Loris Buiatti: «E se De Luca venisse condannato in primo grado e poi non volesse dimettersi, che si fa? Con questa candidatura l'Idv si è dimostrata profondamente incoerente con le sue idee. Mi sento deluso e tradito, non avrete mai il mio voto. Vergognatevi!!!». «Se questa è coerenza dell'Idv non voterò più Italia dei “valori”. Saluti» dice Roberto Matteotti. «Ho saputo solo adesso dell'appoggio a De Luca. Eravate la mia ultima speranza... mi spiace ma non vi voterò più» scrive Gianni Gandini. Altri elettori rispondono difendendo la scelta di realpolitik. Ma è dura convincere gli altri che non si tratti di un tradimento. «Sono estremamente deluso dalla sua svolta politica - scrive l’utente Sicofrone -. Non capisco, dopo tanto giusto combattere, perché abbia deciso di unirsi alla casta sciagurata che ha distrutto il Paese. La stimavo molto perché pensavo che avesse princìpi davvero saldi. Vedo che non è così. Addio e buona fortuna».