Rivolta Bavari: «Per favore non toglieteci i carabinieri»

A essere coinvolta dall'eventuale decisione non è soltanto l'area di Bavari: quella caserma opera su un territorio esteso e articolato, che tocca le zone di Sant'Eusebio, San Desiderio, Fontanegli fino a via Mogadiscio, via Montelungo e parte di via Adamoli. «Sono i soli militari che vediamo effettuare le ronde dalle nostre parti - racconta un gruppo di commercianti - e se questi carabinieri venissero trasferiti, in particolare noi che chiudiamo le nostre attività a sera inoltrata, saremmo abbandonati a noi stessi». Il disagio si allarga perché gli abitanti temono che l'eventuale allontanamento della sede delle forze dell'Ordine possa comportare altre chiusure, come quella del piccolo ufficio postale. Renata Fiorellino, titolare di un bar adiacente alla stazione dei carabinieri, annuncia che «tutti i residenti si stanno mobilitando e che istituiranno un comitato in difesa di questa storica caserma voluta più di 50 anni fa dal senatore Taviani».
Se la chiusura della sede dell'Arma fosse confermata, le unità operative più vicine sarebbero le caserme di Molassana e San Martino. Per questo Gianni Plinio, capogruppo regionale di An, auspica che il documento del suo partito possa trovare ampia condivisione, poiché «è necessario garantire il diritto alla sicurezza di chi abita e lavora in una zona con molte case isolate, tanto più a fronte dell'inquietante aumento di furti e rapine».
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