Rivolta al Cie: feriti 6 agenti, evaso un algerino

Scontri al centro di via Corelli: 18 immigrati sono saliti sul tetto creando disordini per cercare la fuga. Distrutte le vetrate in tre settori del centro. Intervento della polizia: nei tafferugli feriti sei agenti e cinque stranieri. A un algerino l'evasione riesce. Il 18 luglio erano fuggiti in tre

Milano - Guerriglia al Cie. Il bilancio è di sei poliziotti e cinque immigrati contusi. Più un algerino che è riuscito a scappare e ora è irreperibile. All'1,30 di questa notte 18 immigrati, 17 dei quali nordafricani, sono saliti sui tetti del centro identificazione ed espulsione di via Corelli provocando disordini al fine di evadere. Cosa riuscita all’algerino, ora irreperibile. La rivolta ha causato danneggiamenti, in particolare sono state distrutte alcune vetrate in tre settori del Cie. Sei poliziotti sono rimasti contusi, così come cinque immigrati, tre dei quali hanno riportato ferite agli arti inferiori nel buttarsi dal tetto per fuggire. Sono stati tutti denunciati per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il 18 luglio scorso, in un’identica protesta, erano fuggiti dal Cie milanese altri tre immigrati.

De Corato: "Urgente trovare nuove strutture" "La nuova rivolta al Cie di via Corelli, con tanto di fuga, a distanza di meno di un mese da un analogo episodio ripropone l’urgenza di trovare nuove sedi ad aggiungersi a una struttura che si dimostra palesemente insufficiente a contenere gli enormi flussi di irregolari (50 mila a Milano, 150 mila in Lombardia). E il no preventivo a Malpensa, luogo logisticamente ideale visto che a detta del ministro Maroni è la nuova frontiera dell’immigrazione clandestina dopo Lampedusa, cozza di fronte alla realtà. Perché poi le rivolte avvengono sempre a Milano", ha dichiarato il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corat. "Nel 2009 - ha spiegato De Corato - sono stati trattenuti nel Cie di via Corelli 1083 clandestini, rispetto ai 1526 del 2008 (- 29%). E a fronte di un bacino enorme di immigrazione irregolare in tutto il Norditalia sono solo 338 i posti disponibili, comprendendo oltre a via Corelli, anche i Cie di Torino e Gradisca d’Isonzo. Ora, se è giusto che ogni Regione abbia una propria struttura, i numeri dicono che è necessario potenziare le sedi presenti al Nord per non rischiare di rendere meno incisiva la lotta alla clandestinità sul nostro territorio. Contrasto che anche il ministro della Difesa Ignazio la Russa ha sostenuto che va intensificato".