Rivolta contro i rom, bruciate le tende

Quattrocento persone imbufalite. Che giovedì sera hanno interrotto il consiglio comunale di Opera per protestare contro l’area concessa tra via Borsellino e via Marcora alle istituzioni milanesi per approntare il campo dei 64 nomadi sgomberati nove giorni fa in via Macconago (zona Ripamonti). Una protesta contro i rom, quindi. Una reazione sfociata nel rogo doloso di sei tende della protezione civile (altre sette sono state divelte) nell’area interessata dove sono state trovate taniche di benzina che i carabinieri e la Digos sospettano siano state utilizzate per appiccare il fuoco da facinorosi leghisti e di estrema destra. «Teppisti, delinquenti irresponsabili» li definiscono Comune di Milano e Provincia di Milano, che fanno sapere di «non arretrare»: «Quel campo distrutto con un blitz inqualificabile sarà ricostruito» dice Mariolina Moioli, assessore alle Politiche sociali di Palazzo Marino. E, stamani, sia il sindaco di Milano che il presidente della Provincia spiegheranno «ai residenti quel patto siglato in Prefettura, dove i rom si impegnano a rispettare le regole della convivenza civile».