La rivolta contro l’Impero dà inizio alle Guerre Stellari

Da oggi in edicola con il Giornale a 5,90 euro il libro tratto dalla sceneggiatura del celebre film diretto da George Lucas nel 1977

Carlo Faricciotti

Guerre Stellari. Una nuova speranza di George Lucas - in edicola con il Giornale da oggi a 5,90 euro - è la novelization del film omonimo diretto dallo stesso Lucas nel 1977. Come racconta il regista nella prefazione al volume, «Nel dicembre 1976, Ballantine Books pubblicò un libro in brossura intitolato Star Wars: From the Adventures of Luke Skywalker. Il romanzo era stato scritto per conto mio da Alan Dean Foster, che si era basato sulla mia sceneggiatura. L’esordio mondiale di Guerre stellari passò quasi in sordina e la prima edizione del romanzo riscosse un modesto successo. Fu solo con la pubblicazione dell’edizione abbinata al film che il libro vendette milioni di copie e batté tutti i primati, proprio come fece il film nelle sale cinematografiche».
La novelization è quindi la trasposizione in libro della sceneggiatura di un film di successo, un modo per «fidelizzare», come si dice nel linguaggio del marketing, quelle fasce di pubblico che già hanno riempito le sale cinematografiche. In epoche remote, una pellicola di successo diventava fotoromanzo, con le immagini del film e le battute degli attori inserite nei «fumetti»; la novelisation non è quindi che l’evoluzione di una tecnica di sfruttamento intensivo del prodotto-film.
Costato 13 milioni di dollari, Guerre Stellari incassò 270 milioni di dollari negli Usa e 780 nel resto del mondo. Concepito fin dall’inzio come il primo di un ciclo completo, il film fu seguito da L'impero colpisce ancora (di Irvin Kershner, 1980) e Il ritorno dello Jedi (di Richard Marquand, 1983). Vent’anni dopo il primo film, Lucas riannodò i fili della saga con un’altra trilogia. La minaccia fantasma (1999), L'attacco dei cloni (2002) e La vendetta dei Sith (2005), tutti diretti dallo stesso Lucas, narrano la dissoluzione della Repubblica e la sua trasformazione in dispotico Impero.
Guerre Stellari. Una nuova speranza offre una mole di materiale inedito, scene tagliate e approfondimenti sui personaggi, le situazioni, gli eventi e le battaglie del film. Spiccano in particolare i dettagli sulla vita di Luke su Tatooine prima dell’incontro con i droidi, la sua amicizia con il cadetto Biggs Darklighter e la decisione di costui di unirsi alla Ribellione, l'incontro tra Han Solo e Jabba the Hutt. Peraltro alcuni personaggi risultano sviluppati in modo diverso rispetto ai film successivi - l’Imperatore è descritto come un burocrate senza spina dorsale, prigioniero dei suoi stessi servitori, che spadroneggiano nell’Impero a suo nome, e non come il malefico e onnisciente maestro del Lato Oscuro che ci presenta Il Ritorno dello Jedi.
L’assunto dell’intera saga, e ossatura di questo libro, è che «in un’altra galassia, in un’altra era», una miriade di sistemi planetari formava la Repubblica, retta da un Senato galattico e tutelata dai Cavalieri Jedi, ordine monacal-cavalleresco simile ai medievali Templari. Giunta all’apice dello splendore, la Repubblica sta marcendo dall’interno: «con la complicità di elementi del governo assetati di potere e di potenti gilde commerciali, l’ambizioso senatore Palpatine» riesce a farsi eleggere Presidente della Repubblica, con la promessa di riportare l’istituzione all’antico splendore.
Come Luigi Bonaparte nell’Ottocento in Francia, divenuto presidente Palpatine si autonomina Imperatore. Utilizzando il feroce e rinnegato Darth Vader (che in olandese significa «Padre Oscuro», ma nella versione italiana del film diventa Darth Feder) l’Imperatore stermina i Cavalieri Jedi. Solo uno di essi, Obi-Wan Kenobi, rifugiatosi sullo sperduto pianeta di Tatooine, serba il ricordo del passato.
Mentre le forze avverse a Palpatine si organizzano nell’Alleanza Ribelle, guidata dalla senatrice Leia Organa, su Tatooine il giovane Luke Skywalker, orfano di un pilota di un caccia interstellare, cova sogni di gloria...