La rivolta degli extracomunitari è una «battaglia» ideologica

Al centro di via Corelli è scoppiata l’ennesima rivolta. Extracomunitari inferociti hanno spaccato tutto: tetto, locali, bagni e suppellettili. Giova ricordare che il centro di via Corelli era stato completamente ristrutturato pochi mesi orsono e le condizioni di vita di chi vi alloggia sono più che dignitose.
Il sospetto è quindi quello che vi sia istigazione da parte di alcune forze politiche per promuovere disordini al fine di mantenere sempre vivo il problema degli immigrati clandestini. Questa congettura è fatta propria anche dal prefetto Bruno Ferrante che dichiara: «Non c’è violazione della dignità umana o scarsità di cibo: la battaglia è ideologica».
Prendiamo quindi atto che, con ogni probabilità, questi gravi danneggiamenti sono da ascrivere a «furore ideologico» istigato da forze politiche nostrane che soffiano sul fuoco.
Pantalone frattanto, e per l’ennesima volta, si accinge a por mano al portafogli per riparare gli ingenti danni.