La rivolta dei bermuda: il preside li vieta, gli studenti insorgono e chiamano la polizia

Alla ormai classica circolare che impone un abbigliamento decoroso in aula, gli studenti di un istituto tecnico di Trieste hanno reagito chiamando le forze dell'ordine. <strong>SONDAGGIO: <a href="http://www.ilgiornale.it/sondaggio_1a.pic1?PID=242" target="_blank">Sei d'accordo con la decisione del preside?</a></strong>

Trieste - Il preside vieta i bermuda in classe. Una notizia che è diventata ormai un classico a fine anno scolastico. Ma stavolta le proteste degli studenti non sono limitate a borbottii o a scioperi e manifestazioni. Una mattina, infatti, diversi ragazzi si sono presentati lo stesso ai cancelli con i pantaloni non adeguati e il bidello, su mandato del preside, ha sbarrato loro l’accesso.

In otto, che non vogliono rischiare la promozione a causa delle assenze e che hanno una prova pre-esame, arrivano a chiamare la polizia. Il curioso episodio  è accaduto un giorno di fine maggio all’Istituto tecnico navale Tommaso di Savoia di Trieste. Alla fine la trattativa tra studenti, preside e agenti della polizia approda a un compromesso: in bermuda può entrare solo chi mette il proprio nome e cognome sul foglio che tiene in mano il bidello.