La rivolta dei farmacisti, sciopero a oltranza

Farmacisti sul piede di guerra minacciano una nuova serrata a partire da domani. E non fermeranno il braccio di ferro con il Governo. L'assemblea straordinaria di ieri pomeriggio ha deliberato oltre al nuovo sciopero lo stato di agitazione permanente fino a quando «non avremo soddisfazioni dal decreto» e la raccolta delle firme per un eventuale referendum abrogativo. «Non ci sono margini di manovra nel decreto» è stata la risposta del ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani. Ieri i camici bianchi si sono ritrovati a Roma per ribadire il loro no alla vendita dei farmaci nei supermercati. In 4.500 secondo dati Federfarma con una serrata che ha coinvolto il 95% delle farmacie italiane.