La rivolta dei residenti contro la colata di cemento a Struppa

No al «palazzaccio» di Struppa. Gli abitanti e il Municipio scendono sul sentiero di guerra per fermare una nuova colata di cemento che considerano incompatibile con l’ambiente urbano della zona. Al centro della polemica un edificio residenziale che dovrebbe sorgere in via Struppa. Nel progetto, oltre a 24 appartamenti e altrettanti box, anche due piani di autorimessa ed un giardino pubblico con area giochi per bambini. La superficie utilizzata sarebbe di poco più di millecinquecento metri quadrati, ottenuta da varie demolizioni. Spiega Domenico Morabito, vicepresidente di An del IV Municipio: «Non vogliamo un altro palazzone nella nostra vallata a scapito del verde rimasto. L’edificio è in contrasto con le altre costruzioni». Si contesta la costruzione di un «biscione» di cemento, in mezzo a case mono e bifamigliari in stile vecchia Genova, tra alberi da frutto e fasce coltivate. «Non capiamo perché la Valbisagno ci debba rimettere sempre a favore di altri quartieri cittadini - aggiunge Morabito -. Il Ponente, per anni martirizzato dal punto di vista urbanistico, ora è ristrutturato». A Voltri, per esempio, saranno bonificati settemila metri quadrati, per farlo devono essere reperiti altrettanti metri quadrati edificabili. I primi sono stati trovati a Struppa. «Ma la struttura dovrebbe essere più consona all'ambiente» sostiene ancora Morabito. Così gli abitanti alzano gli scudi contro questo nuovo progetto che ritengono deturpi una parte ancora incontaminata della vallata.