Rivolta della destra per il Tg3 a sinistra

Non ci stanno gli esponenti della Casa delle Libertà ad essere «snobbati» dal telegiornale ragionale Rai. Quando hanno visto i dati relativi alla loro (scarsa) presenza in video diffusi dall’Osservatorio di Pavia hanno deciso di chiedere che venga riequilibrata l’informazione televisiva. A muoversi per primi, come spesso accade, i capigruppo della Regione: Gianni Plinio per Alleanza nazionale, Sandro Biasotti (Per la Liguria), Luigi Morgillo per Forza Italia e Nicola Abbundo per l’Udc hanno scritto al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Rai Mario Landolfi e al presidente del Corecom, Federico Oriana, invitandoli a far riequilibrare i tempi di presenza politica sul Tg3 regionale oggi eccessivamente scompensati a favore dei partiti del centro sinistra.
«Con il 71 per cento del tempo che il Tg regionale dedica all’Unione, la Liguria è ai primi posti quanto a monopolio televisivo delle sinistre - hanno detto i quattro consiglieri regionali -. Eccessivo risulta anche il tempo concesso singolarmente allo stesso presidente della Regione, Claudio Burlando, nella misura del 13 per cento, soprattutto se comparato a quello assai più bilanciato quando al governo regionale c’era il centrodestra. Ci siamo accorti che in uno stesso telegiornale il presidente Burlando e i membri della sua giunta sono comparsi in più servizi in successione». Un’indigestione che Plinio e gli altri non accettano. «Siamo fiduciosi - hanno aggiunto - che il nostro invito sarà accolto e che si arriverà al più presto a forme di giusto equilibrio dal momento che garantire il pluralismo informativo e la par condicio, soprattutto nei media, sia fondamentale per la democrazia».