Rivolta a Londra, altre tre persone ammazzate Investiti mentre difendevano il proprio negozio

Dopo tre giorni si fermano le violenze nella capitale. Ma continuano i disordini al Nord. Tre giovani investiti intenzionalmente da un'auto. Cameron: &quot;Ristabilire l'ordine&quot;. <strong><a href="/esteri/blackberry_londra_facebook_cairo_blog_iran_rete_nasce_rivolta/10-08-2011/articolo-id=539430-page=0-comments=1">Sbandati e vigliacchi senza passato nè futuro</a></strong>. <strong>GUARDA: video <a href="http://www.ilgiornale.it/video/ancora_rivolte_londra/id=scontri_londra" target="_blank">1</a>-</strong><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/video/londra_viene_messa_ferro_e_fuoco/id=londr... target="_blank">2</a> / </strong><strong><a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/londra_devastazioni_e_saccheggi_arr... target="_blank">foto</a></strong>.<strong> <a href="mailto:%20segnala@ilgiornale.it" target="_blank">Sei in Inghilterra? Invia foto e impressioni</a></strong>

Londra - Londra si calma, ma la protesta dilaga come un virus nel resto del Paese. Prima notte tranquilla nella Capitale dopo tre giorni di guerriglia. I disordini si sono spostati nel resto dell’Inghilterra, in città come Manchester, Salford, Liverpool, Nottingham e Birmingham. Intanto Scotland Yard ha diffuso una prima galleria fotografica dei "most wanted", i giovani ricercati dopo le violenze degli ultimi tre giorni a Londra: "Aiutaci a ritrovarli".

Schiarati 16mila agenti nelle strade Nelle strade della capitale inglese sono stati schierati 16mila agenti e a parte sporadici episodi di violenza la situazione è stata calma. Tre uomini - si legge sulla Bbc - sarebbero invece morti a Birmingham investiti da una macchina. Non è ancora chiaro però se il loro decesso sia collegato alla rivolta e per questo è stata aperta un’inchiesta. Il primo ministro britannico David Cameron, rientrato dalle ferie per fronteggiare l’emergenza - dovrebbe presiedere stamattina - riferisce Al Jaazera - un’altra riunione del Comitato speciale di crisi del governo, Cobra. Finora la polizia ha arrestato complessivamente 1.069 persone, di cui 768 a Londra, 109 a West Midlands e 90 a Nottingham.

Tre persone investite Mohammed Shakiel, un falegname di 34 anni, testimone della morte a Birmingham di tre uomini investiti da un’auto, ha confermato che i tre stavano cercando di difendere i negozi presi di mira durante gli scontri della notte ed ha aggiunto che l’investimento è stato intenzionale. Gli uomini, ha precisato, erano intervenuti per spegnere un’auto andata in fiamme. "Hanno spento il fuoco, ma c’erano ancora teppisti per strada che non avevano alcun piano a parte rubare", ha raccontato il falegname ,aggiungendo che il gruppo era rimasto fuori a pattugliare quando una serie d’auto è passata davanti a loro. I conducenti li hanno insultati, poi uno dei veicoli è tornato indietro e ha puntato sugli uomini sul marciapiede "a una velocità tremenda", colpendoli e mandandoli in aria. L’auto, con quattro uomini a bordo, è poi fuggita. "Hanno perso la vita per gli altri, facendo il lavoro della polizia", ha detto Shakiel aggiungendo: "Non stavano fuori da una moschea, da un tempio, da una sinagoga o da una chiesa. Erano fuori da negozi in cui tutti vanno. Stavano proteggendo l’intera comunità".Tutte e tre le vittime avevano meno di trent'anni

Incidenti a Manchester La città più toccata dagli scontri è stata Manchester, nel nord-ovest, terzo agglomerato urbano del paese, dove una cinquantina di giovani sono stati arrestati, altri 35 sono stati fermati a Liverpool. Incidenti minori a Reading, Oxford e Milton Keynes, a una cinquantina di chilometri ad ovest e nord-ovest di Londra. Si sono ripetute le scene già viste nella capitale: negozi saccheggiati e dati alle fiamme, atti di vandalismo contro auto ed edifici, e scontri con le forze dell’ordine. Nel suo discorso ieri a Downing Street Cameron aveva duramente condannato le violenze: «Si tratta di criminalità pura e semplice - aveva detto il premier - che va affrontata e sconfitta» e aveva assicurato che i responsabili affronteranno la forza della legge. Sempre ieri pomeriggio il sindaco di Londra Boris Johnson è stato vittima di contestazioni a Clapham Junction.

Cameron: la linea dura ha funzionato "Da ieri ci sono più poliziotti per la strada e più persone sono state arrestate e incriminate. La scorsa notte c'erano 16mila poliziotti nelle strade di Londra e questo è un approccio robusto che ha portato a una notte più calma nella capitale". Così David Cameron, premier inglese, fa il punto della situazione sugli scontri nella capitale al termine di un vertice a Downing street. Il premier ha poi dichiarato che l’impiego da parte della polizia di cannoni ad acqua per disperdere i facinorosi sarà autorizzato per le prossime 24 ore. "Ora stiamo cercando di identificare le persone riprese con le telecamere e stanotte procederemo in questo modo. Tutte le persone accusate di violenza saranno portate in prigione", ha spiegato Cameron, secondo cui la priorità odierna è chiara: "Decideremo qualsiasi azione necessaria per riportare ordine nelle nostre strade" perché "le azioni di questi assalitori avranno delle conseguenze in futuro, dobbiamo avere un codice di valori per la convivenza e delle politiche più forti. Deve esserci responsabilità nella nostra società, in ogni Stato e in ogni strada".

Le immagini dei most wanted "Riconosci uno di questi cretini?", chiede l'edizione on line del Sun. La Metropolitan Police, che ha preannunciato che diffonderà nei prossimi giorni altre foto e dettagli, ha invitato i cittadini a cercare di riconoscere qualcuno dei volti di comunicarlo. Gli agenti sono caccia delle centinaia di teppisti che hanno seminato il caos nelle strade di Londra e di altre cinque città britanniche. E finora sono state arrestate oltre seicento persone. Le prime immagini hanno già fatto il giro della rete e quotidiani, come il Sun (leggi qui), hanno già chiesto l'aiuto a tutti i londinesi a riconoscere i saccheggiatori che in questi giorni hanno messo a ferro e fuoco la città. C'è anche un numero di telefono diretto, una linea preferenziale per fare il nome nel caso in cui venisse riconosciuto uno dei volti fatti circolare da Scotland Yard.