Rivolta a Moneglia: i concerti in piazza non fanno dormire

Una valanga di proteste in Comune

Maria Vittoria Cascino

da Moneglia

Seduti al bar con un diavolo per capello. Loro che cercavano solo un po’ di pace che a Milano «l’è dura». Loro che hanno preso casa al Morteo che ti fai sì un quarto d’ora di salita a piedi, ma vuoi mettere. Ti godi Moneglia in tutta la sua bellezza, ti sganci da traffico, manifestazioni e concerti, non litighi, ricarichi le pile e quando lo decidi, ti ributti nella mischia. Volevano solo riposarsi Alex Curti, la moglie Valeria Ducato e il piccolo Stefano di sei mesi. Moneglia sembrava perfetta. Quando si dice a misura di famiglia. «Ci manca che ti diano un passeggino quando entri» ironizza Valeria, che fa la cabarettista, doppiatrice, insegnante di teatro, e di spettacolo un po’ se ne intende. Ma un chilometro e mezzo più sotto c’è piazza Caduti di tutte le guerre con il palco montato, le sedie impilate e il calendario fitto di eventi. «Il bombardamento inizia a luglio - racconta Alex. I concerti li abbiamo in casa. Con le finestre chiuse non sentiamo la tivù, non riusciamo a parlarci e prendere sonno diventa un’impresa. Il bambino crolla alla fine per stanchezza». Sull’orlo d’una crisi di nervi finiscono a turno in Comune a parlarne con l’assessore competente Claudio Magro. Gli spiegano che basterebbero pannelli insonorizzanti e casse orientate verso il mare. L’assessore garantisce un pronto intervento, ma i concerti passano e i decibel piombano puntuali in casa Curti. «Vanno avanti anche oltre la mezzanotte e i vigili non ci sono». Con Alex e Valeria un gruppo nutrito di scontenti, anziani e famiglie con bimbi piccoli, che «se non hanno scelto Rimini un motivo ci sarà» insiste Valeria, stanca più di prima e terrorizzata da quello che verrà. Che promette di farci uno spettacolino che ti raccomando appena ritorna in quel di Zelig. Intanto il sindaco Eugenio Basso dà la colpa all’effetto valle, Moneglia è fatta così, il vento gira e ti scarica la musica dove meno te l’aspetti. E s’impegna su riduzione del volume, diverso orientamento delle casse e limitazione dell’orario alla mezzanotte e non oltre. C’è il piano di zonizzazione acustica, ma il regolamento deve essere ancora approvato. «Qualcosa dobbiamo ben offrire ai nostri ospiti» e allarga le braccia mentre te lo dice - I giovani protestano perché non sanno dove andare, ma d’altra parte il programma delle manifestazioni è tarato sulle famiglie, più di cos셻 È scettico sui decibel che s’infilano al Morteo. «Che facciano un esposto e manderemo l’Arpal a verificare». La chiude lì Basso in quest’estate monegliese satura di turisti e di aspettative.