LA RIVOLUZIONE BLU

da Milano

C’è la pillola blu doc e c’è la pillola blu «taroccata». Anche nel campo dei farmaci, purtroppo, esiste un mercato clandestino che rischia di mettere in circolazione medicinali potenzialmente devastanti per la salute pubblica. Un business parallelo che punta soprattutto sui prodotti più richiesti in farmacia. E tra questi c’è sicuramente il Viagra. Per una fornitura di medicine falsificate che viene individuata, ce ne sono almeno dieci che finiscono sul mercato. È di ieri la sentenza del giudice della sesta sezione del Tribunale penale di Milano che ha condannato a un anno e quattro mesi di reclusione il titolare di una ditta del milanese, la Culmine Sas, che commercializzava un farmaco a base di sidenafil citrato, il principio attivo del Viagra. Cultraro era accusato di ricettazione e violazione di brevetto. Il giudice ha anche stabilito a favore della casa farmaceutica Pfeizer, costituitasi parte civile nel processo, una provvisionale di 5mila euro demandando a una sede civile il compito di stabilire il risarcimento. Qualche giorno fa, sempre a Milano, è stato individuato un ambulatorio medico clandestino che, tra altri medicinali, vendeva centinaia di confezioni di una specie di Viagra. Il viagra cinese era venduto con un blister da quattro pastiglie a circa 20 euro. Sulle confezioni di simil-viagra c’erano scritte cinesi e alcuni disegni di un uomo e una donna abbracciati o di un uomo che mostra i muscoli delle braccia.