La rivoluzione di Briatore «Due manche e l’handicap»

Per rendere meno noiosa la Formula 1 propone due corse a schieramento invertito

nostro inviato a Silverstone

Neanche si fossero sentiti prima. Di mattina patron Flavio Briatore propone di rivoluzionare l’intera F1 perché così, diamine, «che noia», e al pomeriggio il presidente della Rossa, Luca di Montezemolo, puntualizza che «non è proprio giusto l’attuale sistema di punteggi, premia poco chi vince».
Segno che nel mondo che corre, oltre all’aria di spie e 007 e «private investigation», c’è aria di cambiamento. Il gran capo della Renault lo fa capire a chiare lettere, tanto più che proprio lui, assieme a Bernie Ecclestone, è uno dei «dittatori illuminati» – la definizione è tutta sua -, che ha trasformato la Gp2, la serie B della F1, in una competizione intrisa di spettacolo. Non a caso, infatti, le proposte illustrate da Briatore attingono ad ampie mani dalla Gp2 e lui ne è sicuro: «Potrebbero essere accettate». «L’attuale F1 è sbagliata – prosegue – manca lo spettacolo, dobbiamo cambiare. La mia proposta, condivisa anche da altri team, ha l’obiettivo di dare di nuovo vigore a questo spettacolo. Ormai mancano emozioni, la gente, gli sponsor, si annoiano tutti». Quindi eccolo con il dito sui veri punti deboli: «I Gp sono troppo lunghi, dopo il secondo pit stop non succede più nulla. Non solo: il venerdì non serve assolutamente a nulla. O meglio: serve a farci girare come dei matti e buttare via soldi».
Non solo critiche, però: ecco le soluzioni. «Innanzitutto le qualifiche vanno fatte di venerdì, con tutte le monoposto in pista e, ogni due minuti, il più lento va eliminato. Alla fine devono restare solo i migliori dieci; seguono poi dieci minuti di prove per la pole con i piloti a turno in pista. Per la tv e il pubblico è più facile seguirli, si crea suspense... è meglio anche per gli sponsor». Briatore però non si ferma qui: la preda grossa è la gara, ed è qui che le somiglianze con la Gp2 diventano molte: «Il Gp andrebbe disputato in due giorni, sabato e domenica, e sempre alle 11. Ciascuna delle due manche non dovrà però durare più di un’ora, saranno vietati i rifornimenti di benzina. Previsto solo il cambio gomme. Il vincitore del gp sarà chi, nelle due manche, avrà conquistato il massimo dei punti». Ultima sorpresa – ma questo è da mesi un cavallo di battaglia di Briatore ed è la vera caratteristica della Gp2 – la corsa ad handicap: «Nella manche domenicale, lo schieramento dei primi dieci del giorno precedente andrà invertito».