Rivoluzione copernicana Finalmente si fa a meno delle certificazioni cartacee

Il Parlamento ha definitivamente ratificato il decreto legge 25 giugno 25 giugno 2008 n. 112 che - al suo articolo 35 - oltre ad abolire gli obblighi di consegna (ad acquirenti e inquilini) della documentazione concernente gli impianti degli immobili (articolo 13 D.M. 22 gennaio 2008 n. 37), abroga anche le norme del decreto legislativo del 19 maggio 2005 che prevedevano la consegna (sempre ad acquirenti e inquilini) della documentazione energetica e, addirittura, la nullità dei contratti relativi in caso di violazione degli anzidetti obblighi di consegna (commi 3 e 4 dell’articolo 6 e commi 8 e 9 dell’articolo 15 precitato provvedimento).
La rivoluzione è di tipo copernicano. Non significa, infatti, che siano venuti meno gli obblighi di dotazione degli immobili previsti dalla vigente legislazione (saranno regolati dalle norme privatistiche da sempre vigenti). Significa, solo, che è subentrata una nuova cultura, alla quale va reso omaggio. Una nuova cultura che non crede più (giustamente, si sono visti i risultati...) nelle certificazioni cartacee, negli adempimenti (fastidiosi, costosi e inutili) affidati alle imprese, o a professionisti appassionati di lavoro buroindotto, e a carico dei soliti noti (essenzialmente, i proprietari di immobili).
La delega per la nuova normativa impianti (ma ne seguirà una analoga anche per il settore energetico), è a questo proposito illuminante: stabilisce l’emanazione di disposizioni per l’installazione degli impianti in parola («prevedendo semplificazioni di adempimenti per i proprietari di abitazioni a uso privato e per le imprese») e stabilisce, soprattutto, la definizione di un «reale sistema di verifiche». Lo Stato, insomma, ritorna a fare lo Stato, con l’autorevolezza che gli deve essere propria. Lo Stato non appalta i controlli a nessuno. Detta le sue regole (precise, senza giochi di parole), e le fa direttamente osservare. La Confedilizia - che perché a tanto si ritornasse ha fortemente operato, anche impugnando al Tar il decreto Bersani sugli impianti - saluta i provvedimenti soppressivi, di cui s’è detto, come l’alba di un nuovo periodo (se non di una nuova era), basato - appunto - su effettivi controlli, piuttosto che su adempimenti senza senso (ed efficacia alcuna).
*Presidente Confedilizia