Rivoluzione dei taxi: secondo guidatore e basta turni «morti»

La trattativa era iniziata a luglio, dopo gli scioperi contro il decreto Bersani. E ieri, a tarda sera, Comune e sindacati dei tassisti sono arrivati a un primo accordo «che - spiega l’assessore ai Trasporti, Edoardo Croci - ci consentirà di aver un numero maggiore di taxi in strada grazie alla revisione dei turni e all’inserimento di un secondo guidatore».
Sono queste, infatti, le misure che avranno una ricaduta immediata. Per avere più auto bianche in servizio nei momenti di maggiore richiesta, sono stati aboliti 14 turni giornalieri e modificati gli «spezzati» con inizio alle 7 e alle 9. I tassisti, in pratica, non potranno più iniziare a lavorare quando la domanda cala (la notte, a metà mattina, a metà pomeriggio), lasciando sguarnite le ore più «calde». Viene inoltre confermata la possibilità di far scattare turni flessibili in caso di fiere o grandi eventi con quattro diversi gradi di libertà, dal turno normale a quello libero.
Ai tassisti sarà data ora la possibilità di avere un secondo autista, una novità che, recita l’accordo, «sarà introdotta in via sperimentale e con necessità di verifica periodica». L’intesa fissa i turni in cui la seconda guida (un dipendente da assumere o un familiare da mettere in regola) potrà stare al volante. Scansioni temporali scelte sempre per avere più auto bianche nei momenti di alta richiesta. In questo modo, un’auto bianca potrà restare in strada fino a 15 ore al giorno, contro le dieci del turno normale con un solo autista.
C’è poi la questione viabilità. L’assessore Croci si è impegnato ad aumentare entro fine mandato del 30 per cento le corsie preferenziali dei taxi e di permettere alle auto bianche di circolare in quelle dei tram. Ai conducenti è stata promessa la manutenzione delle colonnine, maggiori controlli anti abusivi e punti specifici di raccolta per incentivare l’uso collettivo del taxi in accordo con stazioni, fiere e aeroporti.
In questi mesi si è discusso anche di tariffe fisse per i percorsi più richiesti dai clienti. Il documento parla di «esigenza di sperimentare tariffe particolari nei tratti Milano-Malpensa, Malpensa-Fiera di Rho Pero e Linate-Malpensa» senza però specificare quali. «Il problema resta il traffico, finora gli ingorghi hanno sempre falsato i conteggi - spiega Salvatore Luca dell’Unione artigiani -. È prematuro parlare di cifre, ci vorrà tempo». Così come a un momento successivo è rinviata la discussione sugli sconti per donne, anziani e disabili.
L’accordo prevede infine la nascita di una commissione di monitoraggio sul servizio taxi. Dovrà esaminare i dati sulla presenza delle auto bianche nei diversi momenti della giornata, sfruttando le informazioni dei radiotaxi. I conducenti non collegati alle radio dovranno «installare sistemi elettronici». Saranno i tassisti, ora, a dare il via libera ai loro sindacati sull’intesa. Il responso, entro il 17 novembre.