La rivoluzione per la Liguria passa da trasporti e sanità

(...) alla presidenza della Regione. A fare da «uomo di sintesi» ed elaborare manualmente il fascicolo è stato Walter Bertini, vice coordinatore del Pdl a Genova ed esperto in tema di trasporti: «In realtà si tratta di un programma in continua evoluzione - spiega Bertini -. Ci sono le scelte strategiche ma da qui a fine marzo potremmo ancora inserire qualche novità che presenteremo durante il percorso».
Amt «low cost» Per fare fronte alla grave crisi finanziaria del trasporto pubblico genovese il centrodestra dice «no» ad un’unica società di trasporti regionale che rischierebbe di penalizzare le altre realtà della Regione rispetto a Genova e la proposta della nascita di una seconda società che possa gestire le linee collinari ed il trasporto cittadino nei giorni festivi e nelle ore serali: «Nella nuova società andrebbero a lavorare i neo assunti con costi molto più bassi anche per turni serali e straordinari - spiega Bertini -. Questo permetterebbe alla società principale di Amt di risparmiare». L’idea è di ripercorrere l’esperienza di Alitalia Team che ha contribuito ad abbassare il passivo della compagnia di bandiera: oggi l’azienda genovese si ritrova con un debito di tre milioni «nonostante nel 2004 Biasotti salvò l’azienda da un fallimento sicuro».
Manager a domicilio Novità assoluta sul panorama nazionale è il «Case manager», una figura che aiuterebbe ad abbattere i costi della sanità che oggi «succhiano» il 65% del budget della Regione. Si tratta di una figura che si fa carico di tutte le esigenze della persona assistita e interviene nei rapporti con la famiglia, le istituzioni, il personale sanitario. L'intervento sulla persona ha, così, un riferimento preciso; viene perciò evitata un'assistenza disaggregata, che risulta antieconomica e inutile: «Puntiamo ad abbattere le ospedalizzazioni non necessarie che costano 750 euro al giorno mentre con questa nuova figura si andrebbero a spendere 200 euro al giorno», precisa Bertini.
Seconde case Per incentivare il turismo, soprattutto in zone dove l’offerta alberghiera è scarsa, stimolare l’emersione delle seconde case aiutando i proprietari che intendono affittare gli immobili, sempre che rispondano a standard di qualità dei servizi erogati.
Metrò del Mare L’altra scelta per non congestionare il traffico su ferro e su gomma è quello di sviluppare dalla primavera e fino all’inizio del periodo invernale una vera e propria metropolitana sull’acqua che possa unire le due riviere a Genova attraverso l’uso di battelli veloci che possano trasportare 400 persone l’uno.
Collaborazione «Con Marta Vincenzi collaboreremo: è nel nostro interesse politico e in quello dei liguri nonostante la speranza sia quella di mandarla a casa tra due anni », così Biasotti spiega la sua strategia. L’esponente del Pdl ha anche detto che prima delle elezioni svelerà il nome di un assessore.