Rivoluzione negli ospedali: esami e visite la domenica

Nel nuovo piano socio-sanitario anche un Centro unico di prenotazione

Marcello Chirico

Riduzione dei tempi d’attesa per visite ed esami specialistici. È uno dei principali obiettivi su cui punta il nuovo Piano Socio-sanitario 2006-08 predisposto dalla Regione e che in settimana verrà varato ufficialmente dalla giunta per poi ottenere il via libera definitivo, entro i primi di giugno, dal parlamentino lombardo. Un Piano che può essere considerato come il trattato di pace definitivo tra l’assessore leghista alla sanità Alessandro Cè e l’assessore azzurro al welfare Giancarlo Abelli, dopo gli aspri dissidi della scorsa estate che determinarono persino la sospensione momentanea per alcuni mesi di Cè dalle proprie funzioni amministrative da parte del governatore Roberto Formigoni, causa gli evidenti problemi d’incompatibilità all’interno del proprio esecutivo.
Questo documento sancisce definitivamente il punto d’incontro tra i due, soprattutto sul principale punto di scontro: l’integrazione degli interventi sanitari con quelli socio-assistenziali, adesso accettata da entrambi, tant’è vero che risulta ora (nell’indice generale dei punti d’intervento previsti) tra le principali «missioni» del sistema lombardo per lo sviluppo futuro. Un Piano che è stato strutturato su un modello di governo federale, in attesa della possibile introduzione definitiva della tanto auspicata devolution dopo il referendum del prossimo 25 giugno.
Nelle 105 pagine del documento, suddiviso in 11 capitoli, larga parta viene dedicata al «miglioramento della qualità» dell’intero sistema, a cominciare dai famigerati tempi d’attesa per visite ed esami, già nettamente migliorati nell’ultimo biennio (dall’80% di prestazioni erogate in tempi più che accettabili si è passati ora al 92%) ma non ancora soddisfacenti.
Per far questo si comincerà con l’attivazione di un Centro Unico di Prenotazione a livello regionale, attraverso il quale sarà possibile prenotare direttamente tutte le prestazioni specialistiche di primo e secondo livello insieme agli esami diagnostici (attualmente sono operativi solo il numero verde del Servizio Sanità di Milano, quello del Servizio Prenotazioni per le aree di Cremona-Pavia-Garbagnate e ultimamente pure delle Asl di Como e Varese). Al CUP regionale verranno collegati anche i call center locali/aziendali, i quali consentiranno prenotazioni presso strutture pubbliche e private per sei giorni la settimana (dalle 8 alle 20). In questo modo la Regione punta a ridurre drasticamente code e attese agli sportelli delle Asl.
Altra novità sarà l’introduzione di fasce orarie che consentano, soprattutto a chi lavora, di poter fare esami e visite specialistiche anche al termine della giornata lavorativa e addirittura nei week-end: ambulatori di Asl e ospedali resteranno aperti anche dopo le 16, il sabato e financo la domenica mattina.
Per venire ulteriormente incontro a chi ha bisogno urgente di assistenza e, quindi, di un unico riferimento da cui ottenere risposte tempestive, la Regione attiverà il Numero Verde Unico del servizio 118, che diventerà il collettore di tutte le richieste del territorio. Alla centrale operativa spetterà il compito di valutare la pertinenza di ogni singola richiesta e, conseguentemente, stabilire le modalità operative per la risposta più appropriata.