La «rivoluzione» del nuovo piano delle strisce blu

La tariffa è più alta nelle zone a traffico limitato ma aumentano del 20 per cento i parcheggi gratuiti e debuttano gli abbonamenti giornalieri e mensili

Entrerà a regime il primo ottobre il nuovo piano della sosta tariffata voluto dal Comune di Roma. Ma già tra una decina di giorni, per la precisione il 15 settembre, si tornerà a pagare il parcheggio sulle strade di viabilità principale, come il Lungotevere, l’Appia, Cola di Rienzo e affini. Ecco una piccola guida, utile per scoprire le principali novità e i vantaggi studiati dal Campidoglio. E, soprattutto, per evitare sorprese.
Le strisce. Il Campidoglio ha previsto il 20 per cento in più di posti a sosta libera rispetto all’assetto precedente, ereditato dalla Giunta Veltroni. Le strisce bianche saranno pari a 17.647 su un totale di circa 95mila, sulle quali sarà possibile rimanere sempre e comunque per un massimo di tre ore alla volta. Sarà necessario dunque obbligatorio per tutti munirsi di un disco orario per segnalare il momento dell’arrivo. Saranno tutti a pagamento i parcheggi sugli assi di viabilità principale, ma verrà garantita la possibilità di lasciare gratuitamente il proprio mezzo in aree dedicate delle strade limitrofe e in quelle di collegamento con altri quartieri. Verranno contemporaneamente ampliate le strisce bianche per i motocicli, seguendo la medesima proporzione utilizzata per le auto. Ciò avverrà in particolare in zone dove il traffico delle due ruote è molto intenso, come Prati o i dintorni del Tribunale.
I costi. La tariffa ordinaria non cambierà, rimanendo pari a 1 euro per ogni ora. Solo nelle zone a traffico limitato, dunque non soltanto in quelle del centro storico, il ticket salirà a 1,20 euro l’ora. E proprio al fine di consentire agli operatori di aggiornare il software delle macchinette, tale rincaro diverrà effettivo all’inizio del prossimo mese. In altre parole, fino a fine mese si spenderà 1 euro anche nelle Ztl. Non pagheranno mai un centesimo le auto elettriche e quelle ibride, oltre ai residenti dotati di permesso, che potranno sostare senza vincolo alcuno sulle strisce bianche e blu del loro quartiere.
Le agevolazioni. Sono previsti due tipi di abbonamento, uno giornaliero e l’altro mensile. Il primo, dal costo di 4 euro, consentirà di occupare una striscia blu per otto ore. Sarà acquistabile sotto forma di «grattino» in tutte le rivendite convenzionate con Atac, tabaccherie, edicole e così via, ma verrà reso attivabile anche direttamente dalle macchinette: una volta raggiunta la soglia prevista di monetine, infatti, il parcometro riconoscerà in automatico le otto ore di sosta. Quanto agli abbonamenti mensili, disponibili dall’1 ottobre e su cui andrà annotata la targa della propria vettura, costeranno 70 euro e consentiranno di sostare ovunque, Ztl comprese, per chi naturalmente dispone del permesso per entrarci. Tradotto in soldoni, chi prima spendeva 160 euro al mese per lasciare la propria automobile sotto il posto di lavoro, dal lunedì al venerdì per otto ore al giorno, oggi potrà contare su un risparmio di 90 euro. Oppure, chi sceglierà la tariffa giornaliera, avrà modo di approfittare di uno sconto del 50 per cento.
Parcheggio libero. Spariscono le tariffe agevolate di fronte agli ospedali, dove prima era necessario sborsare 50 centesimi l’ora. Nei pressi del Policlinico, Bambino Gesù e tutti gli altri nosocomi più importanti della capitale, il mare blu verrà asciugato una volta per sempre per essere sostituito dalle strisce bianche. Dovrà naturalmente essere rispettata anche qui la condizione di non superare le tre ore, per consentire a tutti di accedere a questa ulteriore opportunità.
Il futuro. Non potrà verificarsi mai più una situazione analoga a quella che portò alla sospensione, il 29 maggio scorso, di tutta la sosta tariffata a Roma. Dopo la decisione del Tar, che aveva bocciato per intero l’assetto tutto a pagamento voluto dalla Giunta Veltroni nella zona di Ostiense, il Campidoglio aveva deciso di prendere tempo per studiare un nuovo piano razionale ed equilibrato. Detto, fatto: da oggi, ovunque il Campidoglio decida di dipingere nuove strisce blu su richiesta e in accordo con i municipi, dovrà sempre essere garantita una quota del 50 per cento di strisce bianche.
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