Rivoluzione allo sportello: aperti a pranzo e il sabato

Anche notai e Caf nelle filiali. Critici i sindacati: «Pesanti ripercussioni sui lavoratori»

Nicola Brillo

da Milano

Via libera al piano «Delta2» di Capitalia: orario continuato e apertura il sabato dei principali sportelli. Con l’approvazione del piano industriale 2005-2007 si allarga l’offerta di servizi alla clientela. Una «rivoluzione» per il sistema bancario italiano.
Una soluzione comunque già prevista nel contratto dei bancari: «La possibilità di aprire anche il sabato od oltre il limite delle 40 ore settimanali - spiega l’Abi - è già prevista dal contratto nazionale, in alcuni casi eccezionali: nei centri commerciali, nei complessi industriali, nelle località di villeggiatura o nei comuni di confine».
L’amministratore delegato di Capitalia Matteo Arpe ha illustrato ieri le linee guida del piano per i prossimi due anni: «Diffusione capillare sul territorio e servizi sempre più innovativi». Il piano propone «un’offerta di servizi mirata a soddisfare in modo semplice e concreto i bisogni (non solo finanziari) dei propri clienti». Agli sportelli del gruppo sono previsti dunque anche servizi non finanziari: consulenza fiscale e pensionistica, notarile, emissione di biglietti e certificati. E la gestione di altre pratiche amministrative, grazie all’accordo con l’Inps, associazioni dei consumatori, il Caf, l’ordine dei Notai, le Camere di commercio e Lottomatica. In due anni verranno inoltre aperte oltre trecento nuove filiali, mentre l’obiettivo dichiarato è una quota di mercato retail dell’8 per cento a livello nazionale.
Il piano industriale prevede nuove assunzioni: 3.440 (di cui 3.250 nelle filiali), e nel contempo un’uscita di personale pari al 13 per cento, grazie ai prepensionamenti.
I sindacati hanno subito accolto negativamente il piano. Per la Fabi: «Le ripercussioni sui lavoratori, siano essi attuali o futuri, si prospettano pesanti e inaccettabili».
Arpe glissa alla domanda se si avvicini anche per Capitalia il momento di una grande operazione oltre confine. Piuttosto ribadisce come con Fineco voglia mantenere la leadership nel mercato bancario online, in costante aumento.
Proprio ieri l’Abi ha presentato il rapporto sul e-banking, al 31 dicembre 2004. L’internet banking è entrato nelle case e negli uffici degli italiani: sono otto milioni i clienti che possono usare un conto online. Mentre i conti correnti bancari online volano a 6,5 milioni (più 65% rispetto al 2003). L’online piace perché su Internet non esistono giorni di chiusura o code agli sportelli.