La rivoluzione verde del governo: patto per l'ambiente da 12 miliardi di euro

Il sottosegretario Letta e il ministro Prestigiacomo hanno siglato un accordo quadro con undici imprese tra le quali Enel, Eni, Terna e Autostrade per il finanziamento di opere finalizzate alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Roma. Un impegno da 12 miliardi di euro in tre anni e undici aziende in campo. Obiettivo: favorire la crescita economica attraverso la valorizzazione dell'innovazione e della tutela ambientale. Questo il «Patto per l'ambiente» contro cambiamento climatico e inquinamento in grado di far recuperare all'Italia anche il 25% del gap che separa il nostro Paese agli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
L'accordo è stato sottoscritto a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da Enel, Eni, Edison, Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola, Ferrovie dello Stato, Italcementi, Sorgenia e Terna.
Corsia preferenziale per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, stop alle produzioni inquinanti, via libera alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti, accordi di programma per stimolare l'innovazione eco sono i punti qualificanti del patto.
«Quello sottoscritto oggi - ha detto Prestigiacomo - è un patto aperto a soggetti pubblici e privati. Si tratta di un approccio nuovo dove le aziende sono costrette a mettere sul tavolo i loro progetti che una volta nel patto diventano impegno». Tra gli impegni si segnala il miliardo Edison, i 450 milioni di Eni, i 510 milioni di Italcementi e gli 1,2 miliardi di Sorgenia.
Terna ha presentato richiesta di autorizzazione per sei elettrodotti strategici con un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro pronti ad essere utilizzati. Il contributo di Terna ammonta al 15% sia del totale investimenti attivati con il patto (12 miliardi di euro) sia del totale riduzione CO2 (7,5 milioni tonnellate/anno). «Entro l'anno chiederemo il nulla osta per altre sei grandi infrastrutture. Abbiamo un piano di investimenti complessivo di 6 miliardi di euro al 2018 che vogliamo realizzare, con risvolti significativi anche in termini ambientali», ha dichiarato l'ad di Terna Flavio Cattaneo.