La rivoluzione Viagra: ora è diventato low cost

In Brasile scade il brevetto, la pillola dell’amore entra tra i generici
e il prezzo crolla. La Pfizer corre ai ripari e dimezza il costo della
confezione. In Italia bisogna attendere: i diritti scadono nel 2013. È
boom di falsi

La pillola dell’amore diventa low cost. Almeno in Brasile, dove il Viagra, che viene venduto in farmacia senza ricetta, diventerà un generico tra dieci giorni. Per la gioia dei 25 milioni di brasiliani affetti da qualche tipo di anomalia erettile che spendono circa 80 milioni di euro all’anno per fare l’amore con soddisfazione. La pastiglia azzurra della Pfizer infatti, verrà «svenduta» a meno di 9 reais, circa 4 euro, dalle ditte brasiliane che produrranno il generico. La casa farmaceutica americana non si è fatta però prendere in contropiede e, anticipando la concorrenza, ha dimezzato il prezzo riducendolo a poco più di sei euro. Quasi la metà di quello che oggi una pillola costa in Italia, 11 euro. Da noi, infatti, bisognerà aspettare ancora tre anni prima di poter comprare a prezzi abbordabili gli oltre 6 milioni di compresse che annualmente si consumano. Il brevetto scade in Italia nel 2013 così come nella maggior parte dei Paesi Ue come Regno Unito, Austria, Germania, Francia, Svezia. Soltanto in Spagna, Finlandia e Repubblica Ceca il brevetto non è più protetto da due anni e in questi Paesi il prezzo di vendita si è abbattuto.

Nei Paesi in cui il costo è ancora altissimo, i colossi farmaceutici si fanno una lotta senza quartiere per aggiudicarsi la più grossa fetta di mercato. Nel Regno Unito, per esempio, la Bayer, sta per dimezzare il costo di una confezione da 4 compresse del suo Levitra, portandolo da 16,27 sterline (19,57 euro) a 7,56 (9 euro). Il tutto porterà a un risparmio di circa 130 milioni di sterline per il Servizio sanitario nazionale, che in Gran Bretagna passa i farmaci contro le disfunzioni erettili. Ora ci sarà un grosso risparmio anche in Brasile. E questo abbattimento dei costi fa sperare le autorità sanitarie brasiliane in una più efficace lotta ai farmaci contraffatti pericolosi per la salute o spesso inefficaci. Il mercato sudamericano è molto fiorente. Anche il finto Viagra si acquista via Internet e va a ruba tra i giovani che sperano, con una pillola, di ottenere prestazioni sessuali eccezionali. Questo giro clandestino si è diffuso pure nel nostro Paese. Uno studio dell’International journal of clinical practice afferma che in 14 Paesi europei, fra cui l’Italia, il giro di Viagra fasullo ammonta a oltre 10 miliardi di euro annui.

I nuovi prezzi delle vere pillole, però, potrebbero affondare questo mercato parallelo. Il Viagra generico che sarà distribuito in tutte le farmacie brasiliane a fine giugno, per esempio, sarà meno costoso di quello che si acquista via Internet. E pure la Pfizer ha lanciato la confezione monodose da una sola pillola da 50 mg (prima era venduto in scatole da due, quattro o otto compresse) adatto ai consumatori occasionali che potrebbe triplicare le vendite del Viagra in tre anni. Per la casa farmaceutica, il Brasile è una miniera d’oro da non perdere. In dodici anni vi ha fatturato quasi un miliardo di euro col Viagra.

La pillola azzurra ormai viene ingoiata come una caramella. In tutto il mondo. Ma per i medici, il Viagra è sempre stato un vero e proprio farmaco da prescrivere con la ricetta. Il suo arrivo ha rivoluzionato la sfera sessuale di mezzo mondo: per la prima volta la disfunzione erettile poteva essere trattata in modo «facile» con una pillola. Si scatenò un successo senza precedenti: la celebre pillola blu ha venduto per oltre un miliardo di dollari. Il suo principio attivo, il sildenafil, era stato messo a punto inizialmente per curare disturbi alle coronarie e la sperimentazione era partita dalla Gran Bretagna: l’efficacia sulle coronarie era stata deludente ma i suoi inattesi effetti collaterali vennero molto apprezzati dai pazienti perché la molecola aumenta l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, «motori» dell’erezione.

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