Rizzoli, il pittore Jack Vettriano con due nuovi volumi antologici

«Nessuno lo ama tranne il pubblico». Così titolava un paio d’anni fa il New York Times a proposito di Jack Vettriano (pseudonimo di Jack Hoggan. Vettriano è un'elaborazione del cognome della madre, di origini italiane), pittore scozzese tra i viventi più venduti al mondo e tuttavia snobbato da critici e curatori. Oggi arriva a Milano (Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele, ore 18) per presentare «A Man's World e Women in Love», gli ultimi due volumi antologici. Pubblicate in Italia da L'Ippocampo, anche queste raccolte hanno il riconoscibilissimo stile figurativo-iperrealista tra Norman Rockwell e Edward Hopper, con temi che si dividono tra il noir intriso di delicate atmosfere erotiche e la joie de vivre. Protagonista di numerose aste milionarie, Vettriano è un artista spesso giudicato troppo «disinvolto». Il suo quadro più famoso, The Singing Butler (nella foto) è il più controverso: rifiutato nel 1992 alla mostra della Royal Academy, poi venduto alla cifra record di 750.000 sterline, fece scoppiare uno scandalo dopo che un quotidiano scoprì che il soggetto era ripreso dalle foto del Perfetto manuale dell'illustratore, reperibile in qualsiasi libreria a 16 sterline. Ma quel che ha reso milionario il 54enne Vettriano, figlio di un minatore, sono i diritti delle riproduzioni: dalle tazze ai ai tappetini da mouse. Non gli manca poi un gran parterre di collezionisti tra cui, per dirne un paio, Jack Nicholson e Tim Rice, Sarà anche per questo che lui della critica se ne infischia.