La road map di Frattini Un piano in 8 punti per l’integrazione dell’area dei Balcani

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha presentato al vertice Ue-Usa di Praga un piano in otto punti «per accelerare l’integrazione euro-atlantica dei Balcani». Si tratta - ha spiegato il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari - di una «road map» per «accelerare un processo di integrazione che sta muovendosi troppo lentamente». L’obiettivo dell’Italia è che il piano possa «diventare una linea d’azione europea con il consenso degli Stati Uniti».
Ma cosa prevede questa «road map»? In primo luogo un regime di liberalizzazione dei visti che entri in vigore al più presto, entro la fine dell’anno, e sul quale è bene che si pronunci subito, entro fine maggio, la Commissione europea. Al secondo punto Frattini sottolinea l’importanza che la Commissione europea inizi a preparare, sempre entro la fine di maggio, il suo rapporto sull’adesione del Montenegro alla Ue. Al terzo punto vi è la necessità di finalizzare la domanda di adesione della Croazia nella Ue entro il 2010. Al quarto punto il piano parla di un rafforzamento dei poteri dell’Alto rappresentante della Ue per la Bosnia.
Nel quinto punto si chiede di sbloccare l’entrata in vigore del trattato di stabilizzazione con la Serbia. Al sesto punto si mette in evidenza la necessità di un’iniziativa per superare l’impasse sul nome della Macedonia. Nel settimo punto si parla del Kosovo e della necessità di ribadire il principio della solidarietà. Infine, all’ultimo punto l’Italia chiede che si tenga entro la prima metà del 2010 un vertice Ue-Balcani al quale possano partecipare anche gli Usa.