Robbie Williams cambia faccia Fa il santone ma sbaglia mira

D’accordo, il nuovo video Sin sin sin mostra Robbie Williams nella sua nuova incarnazione: stavolta è un santone. E lo mostra con tutti i paramenti del caso, con la barbona bianca, la gestualità aulica, il sorriso ipertrofico, la Rolls Royce lucidissima. E con una rete televisiva a disposizione, il Guru Channel. Il riferimento è fin troppo chiaro: abbasso la golosità para-spirituale, fermiamo lo sfrenato desiderio di trovare nei guru quel sostegno che si crede di non trovare altrove. Su quest’impianto, il regista Vaughan Arnell ha innestato la variante. Williams recita anche nel ruolo del portavoce del santone, per il quale non ha bisogno di cosmesi: Robbie è Robbie come lo vedete sul palco, «ganassa» e piacione. Intorno a lui uno stuolo di donne incinta, tutte estasiate, adoranti. E circuite. Allora diciamolo: il copione è banale. Per rimanere nel rock, già Ozzy Osbourne (persino lui) lo cantò nell’89 in Miracle man. Per di più oggi i tempi sono cambiati: il sano cinismo dell’informazione ha demolito gran parte del carisma dei santoni. E, grazie anche a The Passion o al Codice da Vinci, la superficiale voglia spirituale è drenata in altre e più logiche direzioni. Così, se proprio si vuole, sono altri i santoni da prendere di mira, caro Robbie.

ROBBIE WILLIAMS - Sin sin sin (Emi)