Robbie Williams cambia pelle recita Elvis ma parla solo di sé

No, lui proprio non ce la fa a ripetersi: Robbie Williams è un portatore di sensibilità. Cambia, trasfigura, assorbe. Soprattutto è imprevedibile: si è trasformato in un reality performer, l’unico oggi che mette in scena se stesso da ogni angolazione e spesso lo fa con la tecnica tipica degli imitatori, che si raccontano calandosi, spettacolarmente o pavidamente, nelle vesti di un altro. Così nel video di Advertising space, diretto con grazia da David LaChapelle, Robbie Williams fa Elvis, truccato e vestito proprio come lui. Ma non è l’Elvis della «rising glory», della fama crescente, del successo, delle ragazzine impazzite. È l’Elvis solitario nella sua gabbia dorata, l’Elvis che diventò altro da sé fino a seppellirsi nella favolosa Graceland. Quando ha fatto la sua apparizione sul set di Blackpool, vestito di pelle e coi capelli tinti di nero, Robbie Williams - lui così restio - si è fatto cullare dall’abbraccio imprevisto del pubblico capitato. «Amo essere amato». E con questi continui travestimenti (si vestì persino da Kiss) Robbie Williams accende il motore ansimante di chi non sa ancora essere solo se stesso. E rovista nell’armadio degli altri per trovare un vestito che gli calzi meglio.

ROBBIE WILLIAMS - Advertising space (Emi)