Robert Redford ha poco senso del ritmo Si salvano solo Tom Cruise e Meryl Streep

Tre episodi per un regista, Robert Redford, senza senso del ritmo. Così di Leoni per agnelli si salva l'episodio dove un politico neoconservatore - personaggio cui l'interprete, Tom Cruise, attribuisce il suo stesso carattere - alle prese con un'intervistatrice (Meryl Streep) che, opposta a lui politicamente, ne aveva stima; sorge fra loro un dialogo secco e cortese, l'opposto di ciò che avviene nelle tv italiane, dove ogni dialogo del genere è prolisso e untuoso. Questa parte, pensata per il pubblico colto, s'intreccia con la parte per il pubblico incolto e con la parte per il pubblico medio. Dunque occorre sorbirsi la scadente scena di guerra e l'altro dialogo, pedantemente progressista e patriottico: Redford l'assume su se stesso, compunto come se volesse per sé il personaggio che Barbra Streisand aveva, accanto a lui, in Come eravamo (1973).

LEONI PER AGNELLI di e con Robert Redford (Usa, 2007), con Tom Cruise, Meryl Streep. 95 minuti