Roberto Calasso, letture su Beaudelaire

Intervento alla Fondazione Ratti di Como

Ieri presso la sede della Fondazione Antonio Ratti a Como, sarà presente Roberto Calasso per una conferenza aperta al pubblico dal titolo Intorno a Baudelaire. L'incontro con Roberto Calasso, autore e presidente della casa editrice Adelphi, è il quarto appuntamento del nuovo ciclo delle Ratti Lectures della FAR, un progetto a cura di Mario Fortunato, patrocinato dal Comune di Como, Assessorato all' Università. Al centro del suo ultimo libro La Folie Baudelaire si trova un sogno - l'unico che Baudelaire abbia raccontato. Entrare in quel sogno è immediato, uscirne difficile, se non attraversando un reticolo di storie, di rapporti e di risonanze che coinvolgono non solo Baudelaire ma ciò che lo circonda. Dove spiccano due pittori di cui Baudelaire scrisse con stupefacente acutezza: Ingres e Delacroix; e due altri che solo attraverso Baudelaire possono svelarsi: Degas e Manet. Secondo Sainte-Beuve, perfido e illuminato, Baudelaire si era costruito un "chiosco bizzarro, assai ornato, assai tormentato, civettuolo e misterioso", che chiamò "la folie Baudelaire" ("Folie" era il nome settecentesco di certi padiglioni dedicati all'ozio e al piacere), situandolo sulla "punta estrema della Kamcatka romantica ". Ma in quel luogo desolato, in una terra ritenuta dai più inabitabile, non sarebbero mancati i visitatori. Anche i più opposti, da Rimbaud a Proust. Anzi, sarebbe diventato il crocevia inevitabile per ciò che apparve da allora sotto il nome di letteratura. Qui si racconta la storia, discontinua e frastagliata, di come la Folie Baudelaire" venne a formarsi e di come altri si avventurassero a esplorare quelle regioni. Un storia fatta di storie che tendono a intrecciarsi - finché il lettore scopre che, per alcuni decenni, la Folie Baudelaire è stata anzitutto la città di Parigi. Roberto Calasso nasce a Firenze nel 1941. Si laurea a Roma con Mario Praz, discutendo una tesi dal titolo I geroglifici di Sir Thomas Browne. Nel 1962 entra a far parte del piccolo gruppo di persone che, insieme a Roberto Bazlen e Luciano Foà, sta elaborando il programma di una nuova casa editrice. L'anno dopo nasce Adelphi, dove Calasso opererà senza interruzione, diventando nel 1971 direttore editoriale e nel 1990 consigliere delegato. Dal 1999 assume l'incarico di presidente della casa editrice e nel 2004 è stato nominato "visitor professor" per la cattedra Weidenfeld di letteratura europea comparata presso l'Università di Oxford. Parallelamente alla sua attività editoriale prosegue la sua carriera di narratore e di saggista, che lo designa come uno dei più originali autori italiani. I suoi libri, tradotti in molte lingue, indagano il mito e il passato per raccontare il presente dell'uomo.