"Roberto Sandalo è ancora pericoloso"

Le motivazioni della sentenza di condanna dell’ex Prima Linea, accusato di attentati contro le moschee: &quot;“Ha creduto di essere il guerriero e il paladino della cristianità, cercando di dare sfogo ad azioni di marchio terroristico&quot;<br />

«Severini è da considerarsi soggetto ancora più pericoloso di quanto in realtà si possa immaginare». Roberto Maria Severini, al secolo Roberto Sandalo, ex Prima Linea, accusato di aver commesso tra giugno 2006 e aprile 2008 dodici attentati ai danni di sedi e luoghi di culto della comunità islamica. “è pericoloso”, scrive il gup Marco Alma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato Sandalo a 9 anni e 9 mesi di reclusione. Per il giudice «l’accento deve porsi sulla personalità assolutamente negativa dell’imputato che ha dato la sensazione di essere compiaciuto dei suoi precedenti penali, lamentando il fatto che il giudice della cautela non gli avrebbe dato conto di una sua straordinaria ’collaborazione con la giustizia nel passato». E si domanda: «crede forse Severini/Sandalo che solo per il fatto di essersi guadagnato in tempi ormai remoti la medaglia di collaboratore di giustizia tutto gli sia dovuto da parte della giustizia italiana? Se la risposta è affermativa, allora Severini è da considerarsi soggetto ancora più pericoloso di quanto in realtà si possa immaginare». Ancora, «Severini si è sostanzialmente arrogato (per fortuna senza alcun seguito) di essere una sorta di guerriero e paladino della cristianità contro l’Islam, cercando di dare sfogo a tale ideologia con azioni di tipico marchio terroristico (volte a colpire indiscriminatamente gli obbiettivi in relazione alla loro mera connotazione religiosa)».