Robin Tax: scontro Authority-petrolieri

da Roma

Il governo si prepara a ritoccare, anche se in maniera marginale, la Robin Tax; e soprattutto sembra deciso ad abolire il ticket da 10 euro sulla diagnostica che le Regioni potrebbero introdurre nel 2009.
Per quest’ultimo intervento, si cerca la copertura finanziaria che, secondo i primi calcoli, sarebbe pari a circa 800 milioni di euro per l’anno prossimo. Una cifra che potrebbe essere reperita attraverso tagli alle consulenze della pubblica amministrazione.
Il decreto legge che contiene la «polpa» della manovra di bilancio triennale è all’esame della Camera, con l’obiettivo di un «sì» entro l’estate. Le modifiche del governo - che dovrebbero riguardare anche il patto di stabilità interno e il «piano casa» del ministro Renato Brunetta - potrebbero essere presentate durante l’esame in aula attraverso un maxi-emendamento al decreto, che conterrebbe gran parte delle norme oggi inserite nel disegno di legge collegato alla manovra. È quasi certo che sarà anche inserita la riforma dei servizi pubblici locali.
Sul decreto così emendato potrebbe anche essere posta la questione di fiducia. Lo sostengono fonti parlamentari di maggioranza, che sottolineano l’eventualità di un percorso parlamentare più lungo del previsto. Tuttavia, il sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas afferma che si tratta di un’«ipotesi prematura». Allo stesso tempo, sono almeno duemila gli emendamenti già presentati dai parlamentari alle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio. Il cammino del provvedimento potrebbe ovviamente risentirne, e da qui nasce l’ipotesi della fiducia.
Il governo, ha spiegato Vegas, «ha necessità di agire con urgenza» e per questo motivo ha scelto la strada del decreto.
È probabile che nel maxi-emendamento, come ha annunciato Vegas, siano inserite modifiche al piano casa. Il «decreto manovra» prevede che gli ex Iacp vendano agli inquilini gli appartamenti attualmente locati a prezzi molto bassi, e con il ricavato possano riprendere a investire in nuovi edifici.
Secondo il sottosegretario allo Sviluppo Ugo Martinat, il progetto potrebbe creare fino a 100mila nuovi posti di lavoro nel settore delle costruzioni.
Infine, l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni ha annunciato che proporrà al prossimo consiglio d’amministrazione della società il versamento volontario di 200 milioni di euro al fondo di solidarietà istituito dal decreto legge del 25 giugno scorso, a favore dei cittadini meno abbienti (la social card). Un contributo che l’Eni concederà anche se il gruppo energetico viene colpito proprio dalla Robin Tax.