Robinho in Brasile spara su Mancini: «Mi ha tolto la libertà»

Robinho contro Roberto Mancini: dal Brasile la stella del Santos ha accusato il manager del Manchester City di non avergli dato la libertà necessaria per esprimersi al meglio.

Robinho contro Roberto Mancini: dal Brasile la stella del Santos ha accusato il manager del Manchester City di non avergli dato la libertà necessaria per esprimersi al meglio. Un classico, ci ha provato anche Amantino Mancini con Mourinho, è un passaggio obbligato, si cambia maglia e si spara sulla vecchia, un po' lo chiede la nuova società, un po' lo chiedono i nuovi tifosi, un po' lo chiede l'orgoglio del giocatore.
«Mancini ha una visione differente del calcio - ha detto Robinho - In Brasile gli allenatori rispettano le caratteristiche dei loro giocatori. Mentre in Europa si gioca con due linee da quattro e agli allenatori non interessa altro. Se sei un attaccante ti chiedono solo di correre».
Non si capisce quale sia la versione del calcio diversa che ha Mancini, probabilmente è diversa da quella di Robinho ma uguale al resto dell'Europa, se è vero che l'ex stella del Santos, ora tornata al suo club per rimbalzo totale, non è riuscito a incantare.
Acquistato dal Manchester City per 35 milioni di euro nel settembre 2008 il brasiliano non si è mai adattato completamente alla Premier League, anche quando era allenato da Mark Hughes. In gennaio è stato ceduto in prestito al Santos con cui ha esordito la settimana scorsa contro il San Paolo segnando la rete decisiva.: «Mi sto preparando mentalmente e fisicamente per giocare il migliore mondiale possibile. Ho l'età giusta per dare il meglio di me», ha detto Robinho che in Europa è arrivato nell'estate del 2005 per circa 30 milioni di euro, maglia del Real Madrid. Nonostante la vittoria in Liga e 101 presenze con 25 gol, Robinho sarà ceduto al Mancherster City. Adesso è rientrato in patria e Dunga lo ha convocato per la prossima amichevole contro l'Irlanda all'Emirates Stadium. Con lui i portieri: Julio Cesar e Doni, i difensori Lucio, Juan, Thiago Silva e Luisao. Gli esterni Maicon, Gilberto, Michel Bastos e Daniel Alves, i centrocampisti Felipe Melo, Gilberto Silva, Josuè, Kleberson, Kakà, Julio Baptista, Elano e Ramires e gli attaccanti Luis Fabiano, Adriano e Nilmar. Ronaldinho fuori è l'argomento del giorno, il Gaucho rischia sempre di più di vedere i mondiali in televisione. Robinho rischia qualcosa quando a fine mondiale e a fine rpestito, dovrà vedersela nuovamente con Roberto Mancini.